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Bollicine del 2007



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Data pubblicazione: 24/01/2007

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Maia
Oggetto: Su Lago Giuseppe (PPI)

L'errore di Lago non è tanto postulare la presenza del protomentale quanto indicare in esso la componente che se in eccesso porterebbe alla malattia mentale nelle sue diverse forme. Questa non è che un'altra riproposizione del fatto che le persone con malattia mentale, nelle sue diverse forme, nascerebbero malate o più genericamente che l'uomo nascerebbe malato.
Tuttavia è interessante l'aspetto epistemologico della sua teorizzazione: tutti gli aspetti della psicoterapia psicodinamica integrata sono delle ipotesi che più si adattano alle conoscenze attuali delle neuroscienze; ipotesi che possono essere rifiutate qualora la verifica scientifica le dimostri come fallaci.
Una teoria della realtà umana mentale che rifiuti l'apporto notevole che hanno dato e che possono dare le neuroscienze e che si ritenga ultima e assoluta cade facilmente nella violenza del dogma, della fede, del pensiero religioso.
Bisogna allontanarsi dall'idea che l'incontro con le neuroscienze voglia dire psicofarmacoterapia, ma capire che questo incontro può voler dire soprattutto psicoterapia.


 23:01 22/04/2007   Torna su

astrantia
Oggetto: protomentale

non so, non mi sembra che la questione del protomentale proposta dal libro di Lago corrisponda alla sintesi che ne fa Maya. Non mi sembra, avendolo letto, che vi si ipotizzi la malattia come eccesso di protomentale. A me sembra piuttosto che si avanzi un'ipotesi, utilissima dal punto di vista clinico, su come affrontare le manifestazioni corporee, naturalmente non dovute a una malattia fisica e invece legate a stati emotivi, che si trovano in certe situazioni patologiche, che non trovano la strada di una elaborazione mentale e che costituiscono sempre più spesso il motivo per cui si ricorre a uno psicoterapeuta. Il punto è cosa questo professionista deve fare per intervenire con successo su questa sintomatologia: deve egli procedere a inscriverla più o meno forzatamente in un proprio codice simbolico da far condividere al paziente a tutti i costi, oppure deve cercare di comprenderla secondo ipotesi largamente accettate e verificate e di avviare processi di soluzione, ovvero di guarigione, che coinvolgano il paziente in una effettiva trasformazione di sé e delle proprie capacità di elaborazione?
E' abbastanza ovvio che nel primo caso una psicoterapia cade facilmente nella critica di fondarsi sulla "suggestione" e di usare criteri autoreferenziali di "trattabilità" ovvero di diagnosi dei pazienti, mentre nel secondo si apre la strada alla ricerca di un metodo e di una teoria della cura.
Questo a me sembra, ma mi auguro che il dibattito continui.


 12:55 23/04/2007   Torna su

carola
Oggetto: su metodo e teoria

Il metodo scientifico è lo studio sistematico, controllato, empirico e critico di ipotesi formulate sulle relazioni supposte tra vari fenomeni, (Frédéric Kerlinger). È usato in particolare dalla scienza, nelle sue varie discipline, della cui moderna definizione, secondo molti scienziati e pensatori, esso è alla base.
Il termine teoria (dal greco theorein, composto da thea, "spettacolo" e horao, "osservo", ovvero "guardare uno spettacolo") indica, nel linguaggio comune, un'idea nata in base ad una qualche ipotesi, congettura, speculazione o supposizione, anche astratte rispetto alla realtà.

Secondo alcune fonti il termine era usato frequentemente dagli antichi greci nel senso di "guardare" un palcoscenico di teatro, cosa che potrebbe spiegare perché a volte la parola teoria è usata per qualcosa di provvisorio o in contrapposizione con la realtà.
A volte, soprattutto nel gergo giornalistico, quello che potrebbe essere definito come "teoria" viene impropriamente detto teorema (che in comune con "teoria" ha l'etimologia, ma il cui significato corretto è proposizione dimostrata con regole logiche a partire da assiomi); ad esempio "teorema Cosenza" o il "teorema accusatorio" sono in realtà insiemi di ipotesi.
Nella scienza, una teoria è un modello composto da un insieme interconnesso di ipotesi, enunciati e proposizioni con lo scopo, in genere, di spiegare fenomeni naturali, o più generalmente di formulare sistematicamente i principi di una disciplina filosofica e scientifica.

A VOLTE LE DEFINIZIONI...... E I GRECI CI INDICANO MOLTO DI PIU' DI TANTE PAROLE.......e proseguiamo il confronto!


 01:26 03/05/2007   Torna su

Viola
Oggetto: sogni

leggo da Antonio:
Freud apre la testa ma la chiude anche .......... anche più di quanto la apra
se in qualsiasi psicoterapia il fine non è la cura, o non è solo e soltanto la cura, c'è il nazismo, un medico deve curare e basta!

aggiungerei: se è capace

Notevole la bollicina ultima quando dice che "l'interpretazione dei sogni" può essere terapeutica; è diverso che dire: è certamente terapeutica


 11:51 03/05/2007   Torna su

carola
Oggetto: il protomentale

Rileggendo i commenti di maia e astrantia vorrei, conoscendo il testo del Dr. Lago, aggiungere che secondo quanto dall'autore scritto l'equilibrio sano prevede la continua trasformazione di elementi protomentali in immagini, trasformazione che un evento traumatico può interrompere riducendo o bloccando solo temporaneamente il normale processo di mentalizzazione. In questo modo si spigherebbero verosimilmente tutte quelle manifestazioni di crisi relative non solo alle patologie gravi, ma anche a quelle "crisi" che colpiscono ogni individuo in relazione con gli altri e con una funzionalità fisiologica e sana con un TEMPORANEO aumento della quota protomentale e la manifestazioni di crisi. Il momentaneo aumento della quota protomentale si esprimerà per il tempo necessario alla ripresa del processo di mentalizzazione, che può avvenire spontaneamente o con l’aiuto esterno dell’azione terapeutica.
Penso che questo tipo di impostazione e pensiero sia nettamente in contrasto con il riduzionismo di quanti sostengono l'esistenza di un incoscio mostruoso o di un io già bello e fomato sin dalla nascita....dove finosce lo sviluppo della personalità con le sue fasi e le crisi dello stesso, che tutti proprio tutti passano nel normale flusso di eventi di vita?


 11:19 08/05/2007   Torna su

nioden
Oggetto: lago

Non so quanto Lago come psichiatra sia attendibile. Mi sembra che egli sia autore anche di un saggio sul sonnabulismo. Ecco io posso dire di aver assitito a vere e proprie cridi sonnamboliche del dottor Lago. Un giorno mi ha invitato a casa sua insieme alla mia compagna e, con mio grande stupore, è entrato, di fronte a me ed altri testimoni, in un vero e proprio stato di coscienza alterato!!
Non capisco quindi che interesse possa avere per la scienza la sua teoria del protomentale: tale teoria è stata elaborata in uno stato di trance ipnotica? E poi del protomentale non ne parlava anche Bion?

Rispetto ad Antonello non capisco il suo modo di criticare Fagioli. Può essere legittimo avere dei motivi di disaccordo con un autore come Fagioli che peraltro non consente nessuna critica. Però non credo si possa proporre una propria immagine parassitaria, in modo negativo, di un'altra immagine che comunque, nel bene e nel male, si impone all'attenzione pubblica, al confronto con la cultura dominante.
In poche parole sei sicuro, caro Antonello, di essere in grado di fare una critica motivata alla teoria di Fagioli che non si limiti alla strategia di un volpino che dà qualche piccolo morso, forse neppure fastidioso, alle caviglie?


 15:08 16/05/2007   Torna su
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