
Maia
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Oggetto: Su Lago Giuseppe
(PPI)
L'errore di Lago non
è tanto postulare la
presenza del
protomentale quanto
indicare in esso la
componente che se in
eccesso porterebbe
alla malattia
mentale nelle sue
diverse forme.
Questa non è che
un'altra
riproposizione del
fatto che le persone
con malattia
mentale, nelle sue
diverse forme,
nascerebbero malate
o più genericamente
che l'uomo
nascerebbe
malato.
Tuttavia è
interessante
l'aspetto
epistemologico della
sua teorizzazione:
tutti gli aspetti
della psicoterapia
psicodinamica
integrata sono delle
ipotesi che più si
adattano alle
conoscenze attuali
delle neuroscienze;
ipotesi che possono
essere rifiutate
qualora la verifica
scientifica le
dimostri come
fallaci.
Una teoria della
realtà umana mentale
che rifiuti
l'apporto notevole
che hanno dato e che
possono dare le
neuroscienze e che
si ritenga ultima e
assoluta cade
facilmente nella
violenza del dogma,
della fede, del
pensiero
religioso.
Bisogna allontanarsi
dall'idea che
l'incontro con le
neuroscienze voglia
dire
psicofarmacoterapia,
ma capire che questo
incontro può voler
dire soprattutto
psicoterapia.
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23:01 22/04/2007
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astrantia
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Oggetto: protomentale
non so, non mi
sembra che la
questione del
protomentale
proposta dal libro
di Lago corrisponda
alla sintesi che ne
fa Maya. Non mi
sembra, avendolo
letto, che vi si
ipotizzi la malattia
come eccesso di
protomentale. A me
sembra piuttosto che
si avanzi
un'ipotesi,
utilissima dal punto
di vista clinico, su
come affrontare le
manifestazioni
corporee,
naturalmente non
dovute a una
malattia fisica e
invece legate a
stati emotivi, che
si trovano in certe
situazioni
patologiche, che non
trovano la strada di
una elaborazione
mentale e che
costituiscono sempre
più spesso il motivo
per cui si ricorre a
uno psicoterapeuta.
Il punto è cosa
questo
professionista deve
fare per intervenire
con successo su
questa
sintomatologia: deve
egli procedere a
inscriverla più o
meno forzatamente in
un proprio codice
simbolico da far
condividere al
paziente a tutti i
costi, oppure deve
cercare di
comprenderla secondo
ipotesi largamente
accettate e
verificate e di
avviare processi di
soluzione, ovvero di
guarigione, che
coinvolgano il
paziente in una
effettiva
trasformazione di sé
e delle proprie
capacità di
elaborazione?
E' abbastanza ovvio
che nel primo caso
una psicoterapia
cade facilmente
nella critica di
fondarsi sulla
"suggestione" e di
usare criteri
autoreferenziali di
"trattabilità"
ovvero di diagnosi
dei pazienti, mentre
nel secondo si apre
la strada alla
ricerca di un metodo
e di una teoria
della cura.
Questo a me sembra,
ma mi auguro che il
dibattito continui.
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12:55 23/04/2007
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carola
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Oggetto: su metodo e teoria
Il metodo
scientifico è lo
studio sistematico,
controllato,
empirico e critico
di ipotesi formulate
sulle relazioni
supposte tra vari
fenomeni, (Frédéric
Kerlinger). È usato
in particolare dalla
scienza, nelle sue
varie discipline,
della cui moderna
definizione, secondo
molti scienziati e
pensatori, esso è
alla base.
Il termine teoria
(dal greco theorein,
composto da thea,
"spettacolo" e
horao, "osservo",
ovvero "guardare uno
spettacolo") indica,
nel linguaggio
comune, un'idea nata
in base ad una
qualche ipotesi,
congettura,
speculazione o
supposizione, anche
astratte rispetto
alla realtà.
Secondo alcune fonti
il termine era usato
frequentemente dagli
antichi greci nel
senso di "guardare"
un palcoscenico di
teatro, cosa che
potrebbe spiegare
perché a volte la
parola teoria è
usata per qualcosa
di provvisorio o in
contrapposizione con
la realtà.
A volte, soprattutto
nel gergo
giornalistico,
quello che potrebbe
essere definito come
"teoria" viene
impropriamente detto
teorema (che in
comune con "teoria"
ha l'etimologia, ma
il cui significato
corretto è
proposizione
dimostrata con
regole logiche a
partire da assiomi);
ad esempio "teorema
Cosenza" o il
"teorema
accusatorio" sono in
realtà insiemi di
ipotesi.
Nella scienza, una
teoria è un modello
composto da un
insieme
interconnesso di
ipotesi, enunciati e
proposizioni con lo
scopo, in genere, di
spiegare fenomeni
naturali, o più
generalmente di
formulare
sistematicamente i
principi di una
disciplina
filosofica e
scientifica.
A VOLTE LE
DEFINIZIONI...... E
I GRECI CI INDICANO
MOLTO DI PIU' DI
TANTE PAROLE.......e
proseguiamo il
confronto!
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01:26 03/05/2007
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Viola
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Oggetto: sogni
leggo da Antonio:
Freud apre la testa
ma la chiude anche
.......... anche più
di quanto la apra
se in qualsiasi
psicoterapia il fine
non è la cura, o non
è solo e soltanto la
cura, c'è il
nazismo, un medico
deve curare e
basta!
aggiungerei: se è
capace
Notevole la
bollicina ultima
quando dice che
"l'interpretazione
dei sogni" può
essere terapeutica;
è diverso che dire:
è certamente
terapeutica
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11:51 03/05/2007
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carola
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Oggetto: il protomentale
Rileggendo i
commenti di maia e
astrantia vorrei,
conoscendo il testo
del Dr. Lago,
aggiungere che
secondo quanto
dall'autore scritto
l'equilibrio sano
prevede la continua
trasformazione di
elementi
protomentali in
immagini,
trasformazione che
un evento traumatico
può interrompere
riducendo o
bloccando solo
temporaneamente il
normale processo di
mentalizzazione. In
questo modo si
spigherebbero
verosimilmente tutte
quelle
manifestazioni di
crisi relative non
solo alle patologie
gravi, ma anche a
quelle "crisi" che
colpiscono ogni
individuo in
relazione con gli
altri e con una
funzionalità
fisiologica e sana
con un TEMPORANEO
aumento della quota
protomentale e la
manifestazioni di
crisi. Il momentaneo
aumento della quota
protomentale si
esprimerà per il
tempo necessario
alla ripresa del
processo di
mentalizzazione, che
può avvenire
spontaneamente o con
l’aiuto esterno
dell’azione
terapeutica.
Penso che questo
tipo di impostazione
e pensiero sia
nettamente in
contrasto con il
riduzionismo di
quanti sostengono
l'esistenza di un
incoscio mostruoso o
di un io già bello e
fomato sin dalla
nascita....dove
finosce lo sviluppo
della personalità
con le sue fasi e le
crisi dello stesso,
che tutti proprio
tutti passano nel
normale flusso di
eventi di vita?
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11:19 08/05/2007
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nioden
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Oggetto: lago
Non so quanto Lago
come psichiatra sia
attendibile. Mi
sembra che egli sia
autore anche di un
saggio sul
sonnabulismo. Ecco
io posso dire di
aver assitito a vere
e proprie cridi
sonnamboliche del
dottor Lago. Un
giorno mi ha
invitato a casa sua
insieme alla mia
compagna e, con mio
grande stupore, è
entrato, di fronte a
me ed altri
testimoni, in un
vero e proprio stato
di coscienza
alterato!!
Non capisco quindi
che interesse possa
avere per la scienza
la sua teoria del
protomentale: tale
teoria è stata
elaborata in uno
stato di trance
ipnotica? E poi del
protomentale non ne
parlava anche
Bion?
Rispetto ad
Antonello non
capisco il suo modo
di criticare
Fagioli. Può essere
legittimo avere dei
motivi di disaccordo
con un autore come
Fagioli che peraltro
non consente nessuna
critica. Però non
credo si possa
proporre una propria
immagine
parassitaria, in
modo negativo, di
un'altra immagine
che comunque, nel
bene e nel male, si
impone
all'attenzione
pubblica, al
confronto con la
cultura
dominante.
In poche parole sei
sicuro, caro
Antonello, di essere
in grado di fare una
critica motivata
alla teoria di
Fagioli che non si
limiti alla
strategia di un
volpino che dà
qualche piccolo
morso, forse neppure
fastidioso, alle
caviglie?
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15:08 16/05/2007
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