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Bollicine del 2007



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Data pubblicazione: 24/01/2007

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Claudio
Oggetto: Anna - Viola

Anna, c'è una parte della tua bellissima-chiarissi ma lettera che non capisco: quella dove parli del "tradimento". Come puoi esser sicura che un momento di crisi profonda non sia una vera negazione, che se superata poi porta alla guarigione ?
In che senso sei stata uno "strumento di prova", una garanzia del "non spezzarsi" del terapeuta ? E' importante..
E poi su questa dell'abbandonare amici e genitori che ho letto anche in altre storie.. ma ti è stato "imposto" ?
Per il matrimonio e l'immagine di matrimonio: se sogni di sposarti, specie dopo che lo psicoterapeuta ha "parlato" della sua contrarietà, è un conto. E' l'immagine che conta. Non credo che poi quello che fai tu nella realtà, sposarti o convivere, gli interessi. Non so, mi pare che sia questa continua confusione tra immagini non coscienti e realtà, tra il voler vivere anche nella veglia il sonno, uno dei punti dolenti di tutti quelli che continuano a star male all'interno dei gruppi o dell'analisi collettiva.
Per quanto riguarda il fatto che l'unico rapporto che conta è quello con lo psicoterapeuta, sono perfettamente d'accordo. E ho provato a fare così, ma non c'è niente da fare, il verdetto è sempre "rifiuto della teoria". Bocciato e zitto. Provato a fare il contrario, dire cosa c'è che non mi convince della teoria: il verdetto è ancora "rifiuto della teoria", e zitto. E sotto tutto questo, negazione della validità del terapeuta, ovviamente.
Sull'interpretazione del sogno: ma dai ! Ma veramente pensi si possa interpretare un sogno su un forum ?
Mi piace, e molto, invece, l'idea di "liberare" la teoria della nascita, di buttarla nel mare per vedere se nuota, perchè se continua a sguazzare nel laghetto, ben poco se ne può dire.

Viola, mi piacerebbe leggere la tua lettera. La mia email credo la puoi vedere sotto i miei post, altrimenti se vuoi usa questa (di appoggio) ondekookazaki@libero .it, però sarebbe più bello se la postassi qui..
Questa identità di "vittime" non mi piace.. continuo a pensare che sia possibile una critica più.. potente.


 23:02 21/05/2007   Torna su

anna
Oggetto: Risposta a Claudio

Al di là delle critiche, delle dissertazioni di pensiero, delle visioni del mondo, ripeterò fino alla nausea , ci sono persone che sono state male, che stanno male e che continueranno a stare male ed per queste persone che bisogna parlare anche se la critica può non apparire potente.

Non ho un'identità di vittima.

Rispetto a te ho avuto il coraggio di non appigliarmi a questa che sempre più mi sembra qualcosa di corrotto, non mi serve più di credere o non credere alla teoria della nascita o a qualsiasi altra teoria, non mi serve più di appoggiarmi a qualcosa.
Dalle domande che fai, si vede, purtroppo, che non hai saputo leggere; hai voluto leggere attraverso gli occhi offuscati dalle simbologie e dalle immagini fagioliane.
Ci vuole uno sguardo nuovo...
...e come sempre le persone che più comprendono sono quelle che stanno più male (benedetto dolore!).

...c'è una parte della tua bellissima-chiarissi ma lettera che non capisco: quella dove parli del "tradimento". Come puoi esser sicura che un momento di crisi profonda non sia una vera negazione, che se superata poi porta alla guarigione ?
In che senso sei stata uno "strumento di prova", una garanzia del "non spezzarsi" del terapeuta ? E' importante..

Il tradimento è la consapevolezza di quello che è il fine dello psicoterapeuta:non la guarigione del malato, ma la esaltazione, celebrazione, conferma della Cura.
Di fronte alla consapevolezza di questa sporcizia nel rapporto, la crisi non è negazione, ma realizzazione che deve portare necessariamente alla sua rottura. E forse la guarigione deriverà da questa rottura e separazione. Del resto ci si ammala nei rapporti, vero?

La risposta alla seconda domanda viene dalla prima.
Se il fine del terapeuta è la esaltazione, conferma, celebrazione della Cura, allora il paziente è uno strumento di prova, una pedina, un oggetto e non una persona...
...una garanzia del non spezzarsi del terapeuta...il quale di fronte alle molte assurdità e appropriazioni del Fagioli su questioni quali:religioni, politiche, psicoterapia, psichiatria...per non opporsi a tali affermazioni e per non cadere nella negazione (pena la rottura del rapporto, la derisione, la violenza, la morte psichica) deve farle credere a persone che non hanno gli strumenti per criticare (ed è per questo che nei gruppi si sente parlare di questi detti e fatti di Fagioli che spesso non c'entrano niente nel discorso, nell'interpretazione di sogni e nel rapporto).
Del resto Armando ha scritto meglio di me in una sua bollicina:”Nei gruppi che gli psichiatri dell’analisi collettiva hanno sostituito all’analisi individuale tutto si centra e finalizza intorno ai fatti e ai detti dell’analista del grande gruppo. Il fine di tutto è il superamento della negazione della grandiosità di quei fatti e detti”.

E poi su questa dell'abbandonare amici e genitori che ho letto anche in altre storie.. ma ti è stato "imposto" ?

Nessuno mi ha imposto niente, ma è quello che accade a molte persone. Accade che scambino il rifiuto con la violenza e l'odio, che rimangano al livello della violenza e dell'odio.Quindi qualcosa non funzione a livello della comunicazione tra psicoterapeuta e paziente.
Non può esistere l'amore filiale o l'amore per un genitore...è quello che viene ripetutamente detto nei gruppi.

Per il matrimonio e l'immagine di matrimonio: se sogni di sposarti, specie dopo che lo psicoterapeuta ha "parlato" della sua contrarietà, è un conto. E' l'immagine che conta.
Sull'interpretazione del sogno: ma dai ! Ma veramente pensi si possa interpretare un sogno su un forum ?

Si penso che si possa interpretare il mio sogno con le premesse che ho fatto nella lettera precedente su questo forum. Che sia anzi abbastanza facile interpretare il pensiero che vi sta dietro.
Ancora, ripeto, leggi le cose con lo sguardo viziato dalle immagini e dai simboli della teoria del Fagioli.
Sei proprio sicuro che il modo di interpretare i sogni del Fagioli sia esatto?
Si dice che chi va da uno psicanalista freudiano faccia sogni freudiani, chi va da uno junghiano faccia sogni junghiani...chi va da un analista fagioliano faccia sogni fagioliani.
Evidentemente lo schema simbolico “particolare” che si crea nel rapporto con lo psichiatra (è per questo che Fagioli dice,giustamente, che il sogno (direi la maggior parte dei sogni) può essere interpretato solo dallo psichiatra e dal momento che si instaura il rapporto) non è solo dovuto al setting (l'ambiente fisico, i membri del gruppo, lo psicoterapeuta), ma anche alle immagini e ai simboli stessi che vengono esposti nella seduta, in una parola alla teoria.
Influenzamento, indottrinamento, plagio, condizionamento...
Ma io, nella mia lettera precedente ho sollevato una domanda più grande che l'esempio del matrimonio e del sogno volevano, in modo semplice e fruibile per tutti, evidenziare?
Che cosa è la negazione?Che cosa è quella negazione che se presente nel sogno è segno di malattia mentale, di scissione tra cosciente e non cosciente?
E' un pensiero contro? O è un pensiero altro?
Siamo sicuri che quelle che lo psicoterapeuta interpreta come negazioni lo siano davvero?
Avevo scritto e lo ripeto: “Interpretare un'immagine onirica come negazione o come realizzazione è strettamente dipendente dal valore che si da al contenuto che quell'immagine nega o realizza. Ossia è strettamente dipendente dal valore che si da alla persona e alle idee del membro predominante del rapporto psicoterapeutico, ossia lo psicoterapeuta.
Se lo psicoterapeuta ritiene che tutto ciò che dice e che pensa e che propone sia vero e giusto, un pensiero fatto dal paziente che è contro tali pensieri, parole... non può che essere considerato una negazione”.
Allora anche se se sogno di sposarmi, specie dopo che lo psicoterapeuta ha "parlato" della sua contrarietà, e sono convinta prima e dopo che il matrimonio sia una realizzazione con la persona che amo, io non faccio nessuna negazione.
Mentre per lo psicoterapeuta si, con tutte le conseguenze che questo comporta, ossia una nuova scissione, una nuova malattia mentale, forse più grave di quella che si è generata nel rapporto primigenio con la madre, perchè in questa contribuiscono la coscienza e l'inconscio.

Riporto una bollicina di Armando: “L’effetto più grave prodotto dal terapeuta che per buon fine di cura dice il falso palese su un evento o su una persona consiste nella possibilità che i suoi pazienti, in ragione della fiducia che hanno in lui, si costringano a credere per vero ciò che sanno essere falso: come dire un atto terapeutico che produce collateralmente un disturbo mentale. Altro effetto: l’unico modo disponibile per assumere per vere affermazioni che si sa non lo sono è il fanatismo”.

Rispetto a te, inoltre, non nego la teoria in toto. Sono anzi convinta di molti suoi aspetti importanti e giusti che penso, ancora, siano dovuti al Fagioli e derivati anche da altri autori.
Io invito al dialogo, al confronto sereno, al miglioramento, al depuramento da quegli aspetti negativi che potranno solo distruggerla.

Spero di essere stata chiara ed esauriente, nonostante che il livello delle mie critiche non sia stato potente.


 00:49 22/05/2007   Torna su

Claudio
Oggetto: Risposta ad Anna

Anna, non nego la teoria in toto, se leggi bene non mi appiglio, e per quanto posso cerco di *credere* a meno cose possibili. Mi chiedo solamente come vengano a volte dichiarati "assolutamente nuovi" alcuni componenti di questa teoria che non lo sono affatto, o come mai pezzi nuovi vengano aggiunti ogni tanto, che in realtà non hanno la funzione di estendere la sua validità. Sono strumentali a qualcos'altro? Critico, infine, la sua incompletezza: ci sono malattie mentali che a me sembrano non provenire dal rapporto interumano.
Per non parlare della prassi, che tu così bene hai descritto.
Non so se il modo di interpretare i sogni di Fagioli sia esatto o meno, quello che ti posso dire è che nei gruppi si usano le interpretazioni già sentite ai seminari per fare interpretazioni a chi ai seminari non è mai stato, e non lo trovo corretto. E più di una volta ho avuto l'impressione che il sogno venisse usato come contenitore da riempire con l'interpretazione. La negazione. E' un non saper/poter vedere le cose per quello che sono, non mi sembra una cosa complicata. Ma anche questa non mi sembra una scoperta recente. Dici bene, il terapeuta interpreta le negazioni, ma si riferisce il più delle volte alle negazioni inconscie, a quelle rivolte verso di lui nel rapporto che fai con lui, certo putroppo a partire da una presunzione di sua sanità mentale. Sanità che però tu riconosci implicitamente col tuo essere li. Oppure mi stai dicendo che qualcuno ha detto "se nella realtà ti sposi, allora neghi la cura". Perchè allora vale quanto dici dopo sul falso palese quando subentra la comunicazione falsa, o la comunicazione di eventi falsi. Ma questa non è più negazione, è legittima difesa !


 08:06 22/05/2007   Torna su

Viola
Oggetto: La lunga lettera

La lunga lettera non è mia , è girata sul web circa un anno fa , eccola quà:

Caro ……, non ti stai sbagliando nell’attribuire quanto accaduto a Left a Fagioli, hai visto giusto, hai capito dal modo, dalla forma , di che pasta è fatto e di quale capacità abbia di far fare alle persone che dipendono da lui quello che vuole.
Scusami se ti esorto a non farti confondere, a un vecchio lupo di mare come te non si dovrebbe dire, ma vedi anche io ero sicuro di essere già un vecchio lupo di mare tanti anni fa quando impattai in questa persona.
Scusa la forma anonima ma per il momento non mi sento di fare diversamente essendo ancora coinvolto da tutto il mondo (piccolo per fortuna) che ruota attorno a “Lui”.
Ti posso raccontare qualcosa, per aggiungere qualche elemento di giudizio a quello che hai già intuito da solo.
Quello che è accaduto a me è accaduto anche alle circa mille persone ( e loro parenti, amici, conoscenti, fidanzati etc.) che costituiscono l’entourage di Fagioli.
E’ stato sufficiente avere un momento di crisi, un momento di depressione, tanti anni fa, per delusioni personali, per le delusioni che la sinistra ci ha regalato spesso, soprattutto negli anni 70, è stato sufficiente parlarne con qualcuno, che magari faceva già parte della storia del Fagioli per ritrovarsi da uno Psichiatra del giro che per anni non fa altro che “prepararti “ per poter accedere direttamente alla corte di Lui stesso.
Già perché alla Analisi Collettiva, forse nessuno lo sa, ma se uno sta male, sta male davvero voglio dire, non può entrare, deve prima stare bene e poi semmai………
Cioè lo psichiatra Fagioli “cura” solo persone che stanno abbastanza bene, se qualcuno si presenta alla sua corte e sta veramente male lo caccia via , talvolta in malo modo e domanda a tutti chi mai lo abbia inviato da lui.
Cosa è l’Analisi Collettiva: una istanza dove c’è Lui che parla, sempre, continuamente e gli altri, cento persone a volta, che ascoltano, tutto quello che dice, senza replicare mai se non per manifestare ammirazione, consenso, stupore per le sue grandi capacità.
Se qualcuno prova a dire checchessia contrario, qualsiasi critica anche velata o viene cacciato via o viene messo in un angolo e probabilmente in un anno intero non parlerà più neanche quei 20 minuti che normalmente vengono concessi.
E intanto lui parla, parla e tutti ascoltano, se dice di andare a vedere un film, tutti vanno a vedere quel film, se dice che una cosa è bella per tutti è bella, se dice che fa l’Analisi gratis tutti ci credono, anche se da anni lasciano dei soldi ogni giorno, tutti, tutti i giorni, da anni, se dice che vuole una pagina su quel giornale, dove qualche “replicante” ha una influenza, il “replicante” gli da la pagina senza considerare le conseguenze di quello che fa.
Se dice che fa il Professore, tutti ci credono, anche se tutti sanno che Lui, dopo tantissimi anni, esattamente dal 2002, tiene delle lezioni a Chieti, che gli ha procurato un “replicante” di quella Università, che non frequenta nessuno. Cioè ha un incarico della Facoltà di Lettere (non psicologia o psichiatria ) dell’Università di Chieti di 14 ore all’anno per delle lezioni che non frequenta nessuno studente ma l’Aula è sempre piena, di chi? Ma degli stessi che frequentano tutte le settimane i Seminari dell’Analisi Collettiva. Quando ci sono le “lezioni” di Chieti tutti si trasferiscono lì e seguono la “lezione” poi battono fortissimo le mani e poi vanno a casa.
Ti chiedevi come mai si chiamasse Professore, beh è per questo.
Perché e per come accada che uno poi passi anni e anni in questo modo pazzesco e fuori dal mondo è una cosa che ancora sto chiedendo a me stesso, forse per capire qualcosa di qualche pazzo che hai incontrato nella tua vita , forse per capire come mai questo pazzo che hai incontrato si proponesse come “superiore” solo perché frequentava questi seminari del Fagioli, forse………forse……..
A me è successo , a te no, forza allora avanti con questa battaglia , non è meno importante di tante altre altre, chissà che un po di persone poi, me compreso, non escano allo scoperto.
Sulla pericolosità e capacità di manipolazione basta sentire quello che dice Marco Bellocchio, che è un grande regista, che per fortuna da un po fa film da solo, ma dice di Lui cose che non stanno né in cielo né in terra, perché? Perché se non fa così Lui gli dice che ancora non sta bene, che forse è ancora un po schizofrenico, se non riconosce che se sta in piedi lo deve a Lui. Che senza di lui sarebbe perso.
Una volta Lui è stato male e ha messo in testa a tutti che se fosse morto noi saremmo finiti tutti male.
Da qualche tempo gira con una ragazza di 25-26 anni e alcuni suoi coetanei che la cercavano sono stati additati al pubblico disprezzo come malati, poi uno di loro è finito in clinica davvero.
Altri personaggi sono stati usati per anni da Lui per poi essere defenestrati senza pietà, vuoi fare l’inchiesta più sensazionale della tua vità? Vuoi scoprire un mondo che forse nessuno conosce eppure che provoca dolore e tante vite sballate e senza senso?
Prova a sentire Nicola Lalli per esempio.
Dove voglia arrivare non lo so e francamente non mi interessa più, ma la sinistra non ha certo bisogno di questa roba, mascerata da “nuovo” , quanti ne hai visti di “nuovi” nella tua vita, beh questo è un altro, io spero solo che questo passo falso con Left serva almeno a far venire a galla una realtà sommersa molto importante per tanta e tanta gente.
Mi dispiace solo che ti possa aver arrecato qualche danno, mi dispiace in tutte le persone che hanno creduto in un progetto editoriale di cui c’era e c’è necessità, che dei “replicanti” dei quali non sospettavate l’esistenza siano riusciti a carpire la buona fede di tanta gente in gamba, che pensa che un mondo migliore sia possibile solo se si seguono metodi lontani anni luce dalla manipolazione della mente altrui.
Caro……., stavo ripensando alle tue domande:
se prende soldi, dunque, o se ha una laurea. Sì prende soldi , e tanti anche, calcola che i partecipanti ai seminari sono circa 200 al giorno per quattro giorni la settimana, che ognuno mette giù nel famoso sacchetto almeno una decina di euro, ma tanti ne mettono di più, e che tutto questo va avanti 4 giorni a settimana, tutte le settimane , da 25 anni. Come giustifichi questi introiti non lo so. Per la laurea ti ho detto che ha una laurea in medicina, una specializzazione in neuropsichiatria e che ha fatto lo psichiatra in passato per qualche anno in vari ospedali, ma da 25 anni circa si dedica solo alla Analisi Collettiva.
Ma non è questo il punto, qui non siamo davanti a Vanna Marchi o qualcosa del genere, qui la situazione è molto più complicata. Tenterò di aggiungere qualche elemento utile.
Ci troviamo di fronte ad una persona convinta di aver fatto delle scoperte sensazionali circa la realtà umana e quindi è portatore di un “Pensiero nuovo” che non è mai stato formulato prima da nessuno.
Il “Verbo” quindi va diffuso e per questo esiste tutto un apparato:
- una schiera di psichiatri, circa 150 credo, che non fanno altro che impartire ai pazienti il verbo del Fagioli, tanto che ogni cura termina con l’ingresso della persona ai Seminari di Analisi Collettiva, la persona stessa prende ciò come una sorta di promozione
- una rivista trimestrale della quale è proprietario, il cui direttore è il genero e nel comitato di redazione ci sono anche 2 sue figlie , psichiatre anche loro
- Le cosiddette Aule Magne, cioè delle riunioni di 4 – 5 ore che si tengono qualche volta l’anno all’Aula Magna dell’Università di Roma, dove diversi oratori leggono quello che Lui ha preventivamente scritto , parola per parola. Queste cose poi vengono raccolte in dei libri che poi vengono, come la rivista, venduti
- Le “lezioni” di Chieti dove, sempre gli stessi che vanno ai Seminari, che leggono la rivista , che vanno all’aula magna, vanno a sentire altro Verbo
- Tutta una serie di cassette , DVD, filmati vari talvolta proiettati in cinema come il Farnese, il pubblico è sempre lo stesso, che paga anche il cinema

Il problema è che tutte queste persone vivono con grande giubilo tutte queste iniziative dove sentono sempre le stesse cose ma questo ormai riempie loro la vita e tanti non saprebbero più farne a meno, forse per persone messe male tutto ciò un po funziona davvero, ma che ne sarà di loro se questo venisse a mancare. Ogni tanto lo dice pure: “se mi succede qualcosa voi siete tutti persi! “, e via tutti terrorizzati ad adorare il Maestro e ad augurare a Lui lunga vita.
Senza dubbio questo aspetto di persone messe male va considerato, ma va considerato pure quanto effettivo giovamento trovino in tutto ciò, ma io non sono in grado di valutare questo.
Poi, non contento evidentemente di diffondere il verbo solo a questa platea, ha iniziato ad usare altri mezzi:

- l’architettura: lui disegna case, palazzi, quadri, oggetti vari che poi architetti, uno dei quali è un altro suo figlio, realizzano
- il cinema, nel 98 ha fatto un film, che ognuno di noi ha visto 80 volte, che con l’aiuto di Marco Bellocchio è arrivato anche a Locarno, di questo film è : regista, autore della sceneggiatura, attore principale, autore delle musiche e non so quante altre cose
- ultimamente, la perla : scende in campo.

Non so come riesce ad organizzare un convegno, in novembre, a Villa Piccolomini, forse attraverso alcuni dei suoi, tra i quali sicuramente tale Luca Bonaccorsi che dovresti conoscere.
Al convegno arrivano Bertinotti e addirittura Pietro Ingrao, parlano diverse persone dei seminari, ma tutti gli intervenuti, anche questa volta , leggono cose scritte da Lui e nessun altro può intervenire, Bertinotti risponde , Ingrao anche, non senza qualche nota polemica, ma la serata è cordiale e va via così, anche se uno dei suoi ad un certo punto (il dibattito era sulla non violenza) chiede/afferma che anche lo sciopero va considerato una azione violenta.
Da questa giornata scaturisce un libro, un DVD e soprattutto questa affermazione: da ora in poi, qui facciamo la teoria, perché la sinistra non ne ha più una, e Bertinotti la metterà in pratica.
Ed è proprio qui che le mie convinzioni, già scricchiolanti rispetto a questa storia, hanno preso la piega che hanno ora, è come se in un tratto scopri che qualcuno ti ha rubato 22 anni di vita e di pensiero, che pure non erano male, è altresì vero che c’è stata anche una mia responsabilità, io non sono stato circuito, apparentemente sono capitato dentro spontaneamente. Ma per questo avrò tempo per capire.
Quello che conta è che dopo poco tempo incredibilmente Bertinotti si trova, forse un po ingenuamente, a lanciare le sue primarie proprio nella libreria Amore e Psiche dove sono tutti del Fagioli, e si ripete la scena delle domande, Lui non domanda niente ma quelli che domandano leggono domande sue, che nei giorni precedenti hanno provato e riprovato fra di loro.
Veramente diabolico. Questo signore sconosciuto ai più , contornato di un alone di notorietà vago, nessuno sa esattamente a cosa sia dovuto ma tutti pensano che sia dovuto a qualcosa di eccezionale, visto che tanta gente ne parla in termini entusiastici. Le domande danno a vedere che la sinistra sa cosa fare finchè si tratta di cose materiali ma non prende in considerazione la realtà non materiale umana perché non sa come fare. Insomma se non si prende la Teoria del Fagioli la sinistra perderà sempre, o almeno questo è quello che Lui ripete continuamente ai suoi.
La verità è che qualche intuizione descritta nei primi tre libri in effetti qualcosa sulla realtà psichica può anche averlo detto ma questo non ha portato alla scoperta della cura della malattia mentale, che tutti hanno fallito, Fagioli compreso, visto che dopo 20 anni di Seminari molte persone, a detta di lui stesso, sono ancora malatissime.
Ora, invece di ammettere ciò cosa succede, cerca di utilizzare la medesima Teoria che doveva servire per questo scopo, per spiegare tutto lo scibile umano e guidare la sinistra , boh , dove? Visto che se frequenti qualcuno del Fagioli dopo un po ti ritrovi dallo psichiatra forse Bertinotti fra un po ci andrà anche lui per capire tutto quello che non ha capito finora e anche il perché.
Vuoi sapere come si diventa un automa, come dici tu? Allora ti descrivo la vita dei partecipanti ai seminari nei prossimi giorni (ricevo ancora i messaggi e il tam tam degli appuntamenti) :
- oggi, uscita di Left, correranno tutti in edicola, già si sa nell’ambiente che c’è un numero favoloso, io non l’ho ancora comprato e non so se lo farò
- domani tutti a Chieti ad applaudire il Maestro
- domenica tutti in libreria ; Amore e Psiche, perché esce un libro del Fagioli dove ci sono scritte tutte le “lezioni” di Chieti del 2002 (ma non dovrebbero essere di proprietà dell’Università?)
- lunedì al seminario, chi lo ha il lunedì, gli altri martedì o mercoledì o giovedì
- martedì tutti chiedono cosa è successo il lunedì e così via gli altri giorni
- mercoledì , chi la ha, la seduta di analisi individuale, o giovedì o venerdì
- alla fine del mese esce la rivista “Il sogno della farfalla” di cui ti dicevo prima
- poi forse una cassetta o un DVD di Chieti dell’Aula Magna e via così

Altro che automi così ci si rincoglionisce completamente, non si parla di altro e tutto il mondo è lì, perché? Per quale motivo, per quale scopo, io non lo so, so solo che era ora che tutto ciò uscisse fuori.
La politica e tantomeno la medicina con tutto ciò non hanno nulla a che spartire.
Un abbraccio.


 09:03 22/05/2007   Torna su

anna
Oggetto: Lalli e Lago

Per chi volesse approfondire vada sul sito di Nicola Lalli (www.nicolalalli.it) e legga gli articoli:"Passato e presente","La salute mentale dello picoterapeuta", "Cura:tra compliance e atto di forza.L'interpretazi one agita", "Limiti e possibilità della psicoterapia", "Credenza, fede e paranoia:dall'indivi duo al gruppo". Troverà dei chiari riferimenti a tutta la vicenda di Analisi Collettiva e dei Piccoli Gruppi.
Ma non si fermi a leggere solo questo:il sito è pieno di articoli su altri argomenti molto interessanti.
Per chi non lo sapesse Nicola Lalli è un grande professore dell'Università La Sapienza di Roma, che ha avuto la fortuna/sfortuna di essere entrato in contatto con Massimo Fagioli ed averne accolto con favore le sue teorie. Per poi allontanarsi.

Legga, inoltre sul sito www.irppiscuolapsico terapia.it o sul libro "La psicoterapia psicodinamica integrata", l'articolo:"Lo psicoterapeuta carismatico".


 10:40 22/05/2007   Torna su

anna
Oggetto: Risposta a Claudio

“Mi chiedo solamente come vengano a volte dichiarati "assolutamente nuovi" alcuni componenti di questa teoria che non lo sono affatto, o come mai pezzi nuovi vengano aggiunti ogni tanto, che in realtà non hanno la funzione di estendere la sua validità. Sono strumentali a qualcos'altro?”

Tutto è strumentale ad una sola cosa: l'auto-celebrazione personale del Fagioli, la sua esaltazione, il riconoscimento della sua grandiosità, il suo ingresso nella storia, il suo desiderio di avere proseliti, la sua volontà di potenza e di dominio.
Uno psichiatra, ma anche una persona comune, direbbero:una “personalità narcisistica”.
Ne ha conosciute tante la storia e tutte hanno solo fatto del male a tutte quelle persone che hanno permesso il doloroso scambio tra la loro esistenza che credevano misera e la promessa di una nuova identità più grandiosa e gloriosa. Hanno cioè rinunciato alla loro vita di esseri umani per diventare burattini, marionette,replicant i.
Per loro questo narcisismo patologico, diventerebbe “sano narcisismo”come suggerito dal loro padrone (ancora una volta la teoria costruita sugli interessi personali).

“Non so se il modo di interpretare i sogni di Fagioli sia esatto o meno, quello che ti posso dire è che nei gruppi si usano le interpretazioni già sentite ai seminari per fare interpretazioni a chi ai seminari non è mai stato, e non lo trovo corretto. E più di una volta ho avuto l'impressione che il sogno venisse usato come contenitore da riempire con l'interpretazione”.

Dici bene,vengono usate le interpretazioni già sentite ai seminari di Analisi Collettiva, più precisamente vengono usate le immagini simboliche “particolari” che si sono create nel rapporto con il Fagioli e nel setting di Analisi Collettiva come se fossero immagini simboliche “universali” della psiche umana.
Ovvero, lo psicoterapeuta non riesce a fare una separazione tra il rapporto in Analisi Collettiva e quello nel Gruppo e forse anche in altre situazioni.
Il sogno diventa il contenitore e lo strumento di affermazione della teoria.

“La negazione. E' un non saper/poter vedere le cose per quello che sono, non mi sembra una cosa complicata”.

Fin qui la definizione. La conoscevo anche io.
Io voglio fare capire che è proprio sul significato di “negazione” e sul suo uso (che dovrebbe essere terapeutico) che si effettua il condizionamento, l'influenzamento, l'indottrinamento, il plagio, in una parola più pregnante, la volontà di potenza dello psicoterapeuta e del Fagioli.

E' un pensiero contro le qualità dello psicoterapeuta (nel caso specifico del rapporto psicoterapeutico)? O è un pensiero altro, un pensiero diverso e non per questo contro lo psicoterapeuta? E' una “negazione di rapporto” o è semplicemente una affermazione diversa, una visione diversa e non per questo malata?

Non si può rispondere a questa domanda, nel caso specifico della psicoterapia di gruppo fagioliana, fino a quando non si smetterà di inserire nel rapporto psicoterapeutico elementi che non ne dovrebbero far parte:
“Ai pazienti non deve interessare nulla delle dispute accademiche o di pensiero, nulla della lettura di libri iperspecialistici e difficili, nulla della rivista, di Left...
Nella prassi psicoterapeutica si dovrebbe basare tutto sul rapporto tra paziente e psicoterapeuta e non tra paziente e Fagioli attraverso la maschera del terapeuta.
Libri, considerazioni sulla politica, sulle religioni, sulle psicoterapie non devono diventare oggetto di rapporto, perchè altrimenti un pensiero diverso (fatto anche a livello non cosciente) viene considerato come negazione di rapporto e quindi come malattia.
Qualunque persona sensata sa che non è così”.

Quante volte ti è capitato di avere fatto un pensiero cosciente su questo o quell'elemento della teoria o su idee e affermazioni sulle religioni, le politiche, le filosofie o anche solo i comportamenti umani che era di critica o dubbio o perplessità?
E quante volte dopo aver raccontato un sogno, per te non comprensibile, lo psicoterapeuta ti ha interpretato un pensiero non cosciente di critica o dubbio o perplessità su tali elementi, idee, affermazioni e quindi (per lui) una “negazione di rapporto”?
E quante volte dopo questa interpretazione ti sei stupito e hai aderito maggiormente alla teoria, ovvero in parole più semplici ti sei sottomesso alla teoria e allo psicoterapeuta e al Fagioli senza chiederti più se il tuo dubbio o perplessità o critica fossero validi e legittimi?

Quando non sapevamo niente di analisi dei sogni e dopo un evento spiacevole o piacevole facevamo un sogno che lo ricordava, ci dicevamo:”Ci siamo impressionati, siamo stati influenzati, ci ho pensato la notte”.Buon vecchio senso comune...il sogno era per noi un pensiero cosciente che diventava pensiero non cosciente. I pensieri, lo sanno bene in Oriente, possono balenare alla coscienza anche per frazioni brevissime e non riconoscibili. Ovvero quello che si chiama non cosciente sarebbe uno strato profondo della coscienza, capace sicuramente di guidare gli strati più superficiali.

Se il sogno è un pensiero (che è stato cosciente e persistente e riconoscibile, che è stato cosciente e fugace e non riconoscibile, che è stato cosciente a livello molto profondo) ne deriva che l'interpretazione del sogno può diventare da strumento di cura, strumento di controllo e di dominio sui propri pensieri ed è proprio quella che viene interpretata come “negazione” ciò che permette di farlo.


 11:56 22/05/2007   Torna su
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