
Claudio
|
Oggetto: Anna - Viola
Anna, c'è una parte
della tua
bellissima-chiarissi
ma lettera che non
capisco: quella dove
parli del
"tradimento". Come
puoi esser sicura
che un momento di
crisi profonda non
sia una vera
negazione, che se
superata poi porta
alla guarigione ?
In che senso sei
stata uno "strumento
di prova", una
garanzia del "non
spezzarsi" del
terapeuta ? E'
importante..
E poi su questa
dell'abbandonare
amici e genitori che
ho letto anche in
altre storie.. ma ti
è stato "imposto"
?
Per il matrimonio e
l'immagine di
matrimonio: se sogni
di sposarti, specie
dopo che lo
psicoterapeuta ha
"parlato" della sua
contrarietà, è un
conto. E' l'immagine
che conta. Non credo
che poi quello che
fai tu nella realtà,
sposarti o
convivere, gli
interessi. Non so,
mi pare che sia
questa continua
confusione tra
immagini non
coscienti e realtà,
tra il voler vivere
anche nella veglia
il sonno, uno dei
punti dolenti di
tutti quelli che
continuano a star
male all'interno dei
gruppi o
dell'analisi
collettiva.
Per quanto riguarda
il fatto che l'unico
rapporto che conta è
quello con lo
psicoterapeuta, sono
perfettamente
d'accordo. E ho
provato a fare così,
ma non c'è niente da
fare, il verdetto è
sempre "rifiuto
della teoria".
Bocciato e zitto.
Provato a fare il
contrario, dire cosa
c'è che non mi
convince della
teoria: il verdetto
è ancora "rifiuto
della teoria", e
zitto. E sotto tutto
questo, negazione
della validità del
terapeuta,
ovviamente.
Sull'interpretazione
del sogno: ma dai !
Ma veramente pensi
si possa
interpretare un
sogno su un forum
?
Mi piace, e molto,
invece, l'idea di
"liberare" la teoria
della nascita, di
buttarla nel mare
per vedere se nuota,
perchè se continua a
sguazzare nel
laghetto, ben poco
se ne può dire.
Viola, mi piacerebbe
leggere la tua
lettera. La mia
email credo la puoi
vedere sotto i miei
post, altrimenti se
vuoi usa questa (di
appoggio)
ondekookazaki@libero
.it, però sarebbe
più bello se la
postassi qui..
Questa identità di
"vittime" non mi
piace.. continuo a
pensare che sia
possibile una
critica più..
potente.
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23:02 21/05/2007
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anna
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Oggetto: Risposta a Claudio
Al di là delle
critiche, delle
dissertazioni di
pensiero, delle
visioni del mondo,
ripeterò fino alla
nausea , ci sono
persone che sono
state male, che
stanno male e che
continueranno a
stare male ed per
queste persone che
bisogna parlare
anche se la critica
può non apparire
potente.
Non ho un'identità
di vittima.
Rispetto a te ho
avuto il coraggio di
non appigliarmi a
questa che sempre
più mi sembra
qualcosa di
corrotto, non mi
serve più di credere
o non credere alla
teoria della nascita
o a qualsiasi altra
teoria, non mi serve
più di appoggiarmi a
qualcosa.
Dalle domande che
fai, si vede,
purtroppo, che non
hai saputo leggere;
hai voluto leggere
attraverso gli occhi
offuscati dalle
simbologie e dalle
immagini
fagioliane.
Ci vuole uno sguardo
nuovo...
...e come sempre le
persone che più
comprendono sono
quelle che stanno
più male (benedetto
dolore!).
...c'è una parte
della tua
bellissima-chiarissi
ma lettera che non
capisco: quella dove
parli del
"tradimento". Come
puoi esser sicura
che un momento di
crisi profonda non
sia una vera
negazione, che se
superata poi porta
alla guarigione ?
In che senso sei
stata uno "strumento
di prova", una
garanzia del "non
spezzarsi" del
terapeuta ? E'
importante..
Il tradimento è la
consapevolezza di
quello che è il fine
dello
psicoterapeuta:non
la guarigione del
malato, ma la
esaltazione,
celebrazione,
conferma della
Cura.
Di fronte alla
consapevolezza di
questa sporcizia nel
rapporto, la crisi
non è negazione, ma
realizzazione che
deve portare
necessariamente alla
sua rottura. E forse
la guarigione
deriverà da questa
rottura e
separazione. Del
resto ci si ammala
nei rapporti,
vero?
La risposta alla
seconda domanda
viene dalla
prima.
Se il fine del
terapeuta è la
esaltazione,
conferma,
celebrazione della
Cura, allora il
paziente è uno
strumento di prova,
una pedina, un
oggetto e non una
persona...
...una garanzia del
non spezzarsi del
terapeuta...il quale
di fronte alle molte
assurdità e
appropriazioni del
Fagioli su questioni
quali:religioni,
politiche,
psicoterapia,
psichiatria...per
non opporsi a tali
affermazioni e per
non cadere nella
negazione (pena la
rottura del
rapporto, la
derisione, la
violenza, la morte
psichica) deve farle
credere a persone
che non hanno gli
strumenti per
criticare (ed è per
questo che nei
gruppi si sente
parlare di questi
detti e fatti di
Fagioli che spesso
non c'entrano niente
nel discorso,
nell'interpretazione
di sogni e nel
rapporto).
Del resto Armando ha
scritto meglio di me
in una sua
bollicina:”Nei
gruppi che gli
psichiatri
dell’analisi
collettiva hanno
sostituito
all’analisi
individuale tutto si
centra e finalizza
intorno ai fatti e
ai detti
dell’analista del
grande gruppo. Il
fine di tutto è il
superamento della
negazione della
grandiosità di quei
fatti e detti”.
E poi su questa
dell'abbandonare
amici e genitori che
ho letto anche in
altre storie.. ma ti
è stato "imposto"
?
Nessuno mi ha
imposto niente, ma è
quello che accade a
molte persone.
Accade che scambino
il rifiuto con la
violenza e l'odio,
che rimangano al
livello della
violenza e
dell'odio.Quindi
qualcosa non
funzione a livello
della comunicazione
tra psicoterapeuta e
paziente.
Non può esistere
l'amore filiale o
l'amore per un
genitore...è quello
che viene
ripetutamente detto
nei gruppi.
Per il matrimonio e
l'immagine di
matrimonio: se sogni
di sposarti, specie
dopo che lo
psicoterapeuta ha
"parlato" della sua
contrarietà, è un
conto. E' l'immagine
che conta.
Sull'interpretazione
del sogno: ma dai !
Ma veramente pensi
si possa
interpretare un
sogno su un forum
?
Si penso che si
possa interpretare
il mio sogno con le
premesse che ho
fatto nella lettera
precedente su questo
forum. Che sia anzi
abbastanza facile
interpretare il
pensiero che vi sta
dietro.
Ancora, ripeto,
leggi le cose con lo
sguardo viziato
dalle immagini e dai
simboli della teoria
del Fagioli.
Sei proprio sicuro
che il modo di
interpretare i sogni
del Fagioli sia
esatto?
Si dice che chi va
da uno psicanalista
freudiano faccia
sogni freudiani, chi
va da uno junghiano
faccia sogni
junghiani...chi va
da un analista
fagioliano faccia
sogni fagioliani.
Evidentemente lo
schema simbolico
“particolare” che si
crea nel rapporto
con lo psichiatra (è
per questo che
Fagioli
dice,giustamente,
che il sogno (direi
la maggior parte dei
sogni) può essere
interpretato solo
dallo psichiatra e
dal momento che si
instaura il
rapporto) non è solo
dovuto al setting
(l'ambiente fisico,
i membri del gruppo,
lo psicoterapeuta),
ma anche alle
immagini e ai
simboli stessi che
vengono esposti
nella seduta, in una
parola alla teoria.
Influenzamento,
indottrinamento,
plagio,
condizionamento...
Ma io, nella mia
lettera precedente
ho sollevato una
domanda più grande
che l'esempio del
matrimonio e del
sogno volevano, in
modo semplice e
fruibile per tutti,
evidenziare?
Che cosa è la
negazione?Che cosa è
quella negazione che
se presente nel
sogno è segno di
malattia mentale, di
scissione tra
cosciente e non
cosciente?
E' un pensiero
contro? O è un
pensiero altro?
Siamo sicuri che
quelle che lo
psicoterapeuta
interpreta come
negazioni lo siano
davvero?
Avevo scritto e lo
ripeto:
“Interpretare
un'immagine onirica
come negazione o
come realizzazione è
strettamente
dipendente dal
valore che si da al
contenuto che
quell'immagine nega
o realizza. Ossia è
strettamente
dipendente dal
valore che si da
alla persona e alle
idee del membro
predominante del
rapporto
psicoterapeutico,
ossia lo
psicoterapeuta.
Se lo psicoterapeuta
ritiene che tutto
ciò che dice e che
pensa e che propone
sia vero e giusto,
un pensiero fatto
dal paziente che è
contro tali
pensieri, parole...
non può che essere
considerato una
negazione”.
Allora anche se se
sogno di sposarmi,
specie dopo che lo
psicoterapeuta ha
"parlato" della sua
contrarietà, e sono
convinta prima e
dopo che il
matrimonio sia una
realizzazione con la
persona che amo, io
non faccio nessuna
negazione.
Mentre per lo
psicoterapeuta si,
con tutte le
conseguenze che
questo comporta,
ossia una nuova
scissione, una nuova
malattia mentale,
forse più grave di
quella che si è
generata nel
rapporto primigenio
con la madre, perchè
in questa
contribuiscono la
coscienza e
l'inconscio.
Riporto una
bollicina di
Armando: “L’effetto
più grave prodotto
dal terapeuta che
per buon fine di
cura dice il falso
palese su un evento
o su una persona
consiste nella
possibilità che i
suoi pazienti, in
ragione della
fiducia che hanno in
lui, si costringano
a credere per vero
ciò che sanno essere
falso: come dire un
atto terapeutico che
produce
collateralmente un
disturbo mentale.
Altro effetto:
l’unico modo
disponibile per
assumere per vere
affermazioni che si
sa non lo sono è il
fanatismo”.
Rispetto a te,
inoltre, non nego la
teoria in toto. Sono
anzi convinta di
molti suoi aspetti
importanti e giusti
che penso, ancora,
siano dovuti al
Fagioli e derivati
anche da altri
autori.
Io invito al
dialogo, al
confronto sereno, al
miglioramento, al
depuramento da
quegli aspetti
negativi che
potranno solo
distruggerla.
Spero di essere
stata chiara ed
esauriente,
nonostante che il
livello delle mie
critiche non sia
stato potente.
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00:49 22/05/2007
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Claudio
|
Oggetto: Risposta ad Anna
Anna, non nego la
teoria in toto, se
leggi bene non mi
appiglio, e per
quanto posso cerco
di *credere* a meno
cose possibili. Mi
chiedo solamente
come vengano a volte
dichiarati
"assolutamente
nuovi" alcuni
componenti di questa
teoria che non lo
sono affatto, o come
mai pezzi nuovi
vengano aggiunti
ogni tanto, che in
realtà non hanno la
funzione di
estendere la sua
validità. Sono
strumentali a
qualcos'altro?
Critico, infine, la
sua incompletezza:
ci sono malattie
mentali che a me
sembrano non
provenire dal
rapporto
interumano.
Per non parlare
della prassi, che tu
così bene hai
descritto.
Non so se il modo di
interpretare i sogni
di Fagioli sia
esatto o meno,
quello che ti posso
dire è che nei
gruppi si usano le
interpretazioni già
sentite ai seminari
per fare
interpretazioni a
chi ai seminari non
è mai stato, e non
lo trovo corretto. E
più di una volta ho
avuto l'impressione
che il sogno venisse
usato come
contenitore da
riempire con
l'interpretazione.
La negazione. E' un
non saper/poter
vedere le cose per
quello che sono, non
mi sembra una cosa
complicata. Ma anche
questa non mi sembra
una scoperta
recente. Dici bene,
il terapeuta
interpreta le
negazioni, ma si
riferisce il più
delle volte alle
negazioni inconscie,
a quelle rivolte
verso di lui nel
rapporto che fai con
lui, certo putroppo
a partire da una
presunzione di sua
sanità mentale.
Sanità che però tu
riconosci
implicitamente col
tuo essere li.
Oppure mi stai
dicendo che qualcuno
ha detto "se nella
realtà ti sposi,
allora neghi la
cura". Perchè allora
vale quanto dici
dopo sul falso
palese quando
subentra la
comunicazione falsa,
o la comunicazione
di eventi falsi. Ma
questa non è più
negazione, è
legittima difesa !
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08:06 22/05/2007
|
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|

Viola
|
Oggetto: La lunga lettera
La lunga lettera non
è mia , è girata sul
web circa un anno fa
, eccola quà:
Caro ……, non ti stai
sbagliando
nell’attribuire
quanto accaduto a
Left a Fagioli, hai
visto giusto, hai
capito dal modo,
dalla forma , di che
pasta è fatto e di
quale capacità abbia
di far fare alle
persone che
dipendono da lui
quello che vuole.
Scusami se ti esorto
a non farti
confondere, a un
vecchio lupo di mare
come te non si
dovrebbe dire, ma
vedi anche io ero
sicuro di essere già
un vecchio lupo di
mare tanti anni fa
quando impattai in
questa persona.
Scusa la forma
anonima ma per il
momento non mi sento
di fare diversamente
essendo ancora
coinvolto da tutto
il mondo (piccolo
per fortuna) che
ruota attorno a
“Lui”.
Ti posso raccontare
qualcosa, per
aggiungere qualche
elemento di giudizio
a quello che hai già
intuito da solo.
Quello che è
accaduto a me è
accaduto anche alle
circa mille persone
( e loro parenti,
amici, conoscenti,
fidanzati etc.) che
costituiscono
l’entourage di
Fagioli.
E’ stato sufficiente
avere un momento di
crisi, un momento di
depressione, tanti
anni fa, per
delusioni personali,
per le delusioni che
la sinistra ci ha
regalato spesso,
soprattutto negli
anni 70, è stato
sufficiente parlarne
con qualcuno, che
magari faceva già
parte della storia
del Fagioli per
ritrovarsi da uno
Psichiatra del giro
che per anni non fa
altro che
“prepararti “ per
poter accedere
direttamente alla
corte di Lui
stesso.
Già perché alla
Analisi Collettiva,
forse nessuno lo sa,
ma se uno sta male,
sta male davvero
voglio dire, non può
entrare, deve prima
stare bene e poi
semmai………
Cioè lo psichiatra
Fagioli “cura” solo
persone che stanno
abbastanza bene, se
qualcuno si presenta
alla sua corte e sta
veramente male lo
caccia via ,
talvolta in malo
modo e domanda a
tutti chi mai lo
abbia inviato da
lui.
Cosa è l’Analisi
Collettiva: una
istanza dove c’è Lui
che parla, sempre,
continuamente e gli
altri, cento persone
a volta, che
ascoltano, tutto
quello che dice,
senza replicare mai
se non per
manifestare
ammirazione,
consenso, stupore
per le sue grandi
capacità.
Se qualcuno prova a
dire checchessia
contrario, qualsiasi
critica anche velata
o viene cacciato via
o viene messo in un
angolo e
probabilmente in un
anno intero non
parlerà più neanche
quei 20 minuti che
normalmente vengono
concessi.
E intanto lui parla,
parla e tutti
ascoltano, se dice
di andare a vedere
un film, tutti vanno
a vedere quel film,
se dice che una cosa
è bella per tutti è
bella, se dice che
fa l’Analisi gratis
tutti ci credono,
anche se da anni
lasciano dei soldi
ogni giorno, tutti,
tutti i giorni, da
anni, se dice che
vuole una pagina su
quel giornale, dove
qualche “replicante”
ha una influenza, il
“replicante” gli da
la pagina senza
considerare le
conseguenze di
quello che fa.
Se dice che fa il
Professore, tutti ci
credono, anche se
tutti sanno che Lui,
dopo tantissimi
anni, esattamente
dal 2002, tiene
delle lezioni a
Chieti, che gli ha
procurato un
“replicante” di
quella Università,
che non frequenta
nessuno. Cioè ha un
incarico della
Facoltà di Lettere
(non psicologia o
psichiatria )
dell’Università di
Chieti di 14 ore
all’anno per delle
lezioni che non
frequenta nessuno
studente ma l’Aula è
sempre piena, di
chi? Ma degli stessi
che frequentano
tutte le settimane i
Seminari
dell’Analisi
Collettiva. Quando
ci sono le “lezioni”
di Chieti tutti si
trasferiscono lì e
seguono la “lezione”
poi battono
fortissimo le mani e
poi vanno a casa.
Ti chiedevi come mai
si chiamasse
Professore, beh è
per questo.
Perché e per come
accada che uno poi
passi anni e anni in
questo modo pazzesco
e fuori dal mondo è
una cosa che ancora
sto chiedendo a me
stesso, forse per
capire qualcosa di
qualche pazzo che
hai incontrato nella
tua vita , forse per
capire come mai
questo pazzo che hai
incontrato si
proponesse come
“superiore” solo
perché frequentava
questi seminari del
Fagioli,
forse………forse……..
A me è successo , a
te no, forza allora
avanti con questa
battaglia , non è
meno importante di
tante altre altre,
chissà che un po di
persone poi, me
compreso, non escano
allo scoperto.
Sulla pericolosità e
capacità di
manipolazione basta
sentire quello che
dice Marco
Bellocchio, che è un
grande regista, che
per fortuna da un po
fa film da solo, ma
dice di Lui cose che
non stanno né in
cielo né in terra,
perché? Perché se
non fa così Lui gli
dice che ancora non
sta bene, che forse
è ancora un po
schizofrenico, se
non riconosce che se
sta in piedi lo deve
a Lui. Che senza di
lui sarebbe
perso.
Una volta Lui è
stato male e ha
messo in testa a
tutti che se fosse
morto noi saremmo
finiti tutti
male.
Da qualche tempo
gira con una ragazza
di 25-26 anni e
alcuni suoi coetanei
che la cercavano
sono stati additati
al pubblico
disprezzo come
malati, poi uno di
loro è finito in
clinica davvero.
Altri personaggi
sono stati usati per
anni da Lui per poi
essere defenestrati
senza pietà, vuoi
fare l’inchiesta più
sensazionale della
tua vità? Vuoi
scoprire un mondo
che forse nessuno
conosce eppure che
provoca dolore e
tante vite sballate
e senza senso?
Prova a sentire
Nicola Lalli per
esempio.
Dove voglia arrivare
non lo so e
francamente non mi
interessa più, ma la
sinistra non ha
certo bisogno di
questa roba,
mascerata da “nuovo”
, quanti ne hai
visti di “nuovi”
nella tua vita, beh
questo è un altro,
io spero solo che
questo passo falso
con Left serva
almeno a far venire
a galla una realtà
sommersa molto
importante per tanta
e tanta gente.
Mi dispiace solo che
ti possa aver
arrecato qualche
danno, mi dispiace
in tutte le persone
che hanno creduto in
un progetto
editoriale di cui
c’era e c’è
necessità, che dei
“replicanti” dei
quali non
sospettavate
l’esistenza siano
riusciti a carpire
la buona fede di
tanta gente in
gamba, che pensa che
un mondo migliore
sia possibile solo
se si seguono metodi
lontani anni luce
dalla manipolazione
della mente
altrui.
Caro……., stavo
ripensando alle tue
domande:
se prende soldi,
dunque, o se ha una
laurea. Sì prende
soldi , e tanti
anche, calcola che i
partecipanti ai
seminari sono circa
200 al giorno per
quattro giorni la
settimana, che
ognuno mette giù nel
famoso sacchetto
almeno una decina di
euro, ma tanti ne
mettono di più, e
che tutto questo va
avanti 4 giorni a
settimana, tutte le
settimane , da 25
anni. Come
giustifichi questi
introiti non lo so.
Per la laurea ti ho
detto che ha una
laurea in medicina,
una specializzazione
in neuropsichiatria
e che ha fatto lo
psichiatra in
passato per qualche
anno in vari
ospedali, ma da 25
anni circa si dedica
solo alla Analisi
Collettiva.
Ma non è questo il
punto, qui non siamo
davanti a Vanna
Marchi o qualcosa
del genere, qui la
situazione è molto
più complicata.
Tenterò di
aggiungere qualche
elemento utile.
Ci troviamo di
fronte ad una
persona convinta di
aver fatto delle
scoperte
sensazionali circa
la realtà umana e
quindi è portatore
di un “Pensiero
nuovo” che non è mai
stato formulato
prima da nessuno.
Il “Verbo” quindi va
diffuso e per questo
esiste tutto un
apparato:
- una schiera di
psichiatri, circa
150 credo, che non
fanno altro che
impartire ai
pazienti il verbo
del Fagioli, tanto
che ogni cura
termina con
l’ingresso della
persona ai Seminari
di Analisi
Collettiva, la
persona stessa
prende ciò come una
sorta di
promozione
- una rivista
trimestrale della
quale è
proprietario, il cui
direttore è il
genero e nel
comitato di
redazione ci sono
anche 2 sue figlie ,
psichiatre anche
loro
- Le cosiddette Aule
Magne, cioè delle
riunioni di 4 – 5
ore che si tengono
qualche volta l’anno
all’Aula Magna
dell’Università di
Roma, dove diversi
oratori leggono
quello che Lui ha
preventivamente
scritto , parola per
parola. Queste cose
poi vengono raccolte
in dei libri che poi
vengono, come la
rivista, venduti
- Le “lezioni” di
Chieti dove, sempre
gli stessi che vanno
ai Seminari, che
leggono la rivista ,
che vanno all’aula
magna, vanno a
sentire altro
Verbo
- Tutta una serie di
cassette , DVD,
filmati vari
talvolta proiettati
in cinema come il
Farnese, il pubblico
è sempre lo stesso,
che paga anche il
cinema
Il problema è che
tutte queste persone
vivono con grande
giubilo tutte queste
iniziative dove
sentono sempre le
stesse cose ma
questo ormai riempie
loro la vita e tanti
non saprebbero più
farne a meno, forse
per persone messe
male tutto ciò un po
funziona davvero, ma
che ne sarà di loro
se questo venisse a
mancare. Ogni tanto
lo dice pure: “se mi
succede qualcosa voi
siete tutti persi!
“, e via tutti
terrorizzati ad
adorare il Maestro e
ad augurare a Lui
lunga vita.
Senza dubbio questo
aspetto di persone
messe male va
considerato, ma va
considerato pure
quanto effettivo
giovamento trovino
in tutto ciò, ma io
non sono in grado di
valutare questo.
Poi, non contento
evidentemente di
diffondere il verbo
solo a questa
platea, ha iniziato
ad usare altri
mezzi:
- l’architettura:
lui disegna case,
palazzi, quadri,
oggetti vari che poi
architetti, uno dei
quali è un altro suo
figlio,
realizzano
- il cinema, nel 98
ha fatto un film,
che ognuno di noi ha
visto 80 volte, che
con l’aiuto di Marco
Bellocchio è
arrivato anche a
Locarno, di questo
film è : regista,
autore della
sceneggiatura,
attore principale,
autore delle musiche
e non so quante
altre cose
- ultimamente, la
perla : scende in
campo.
Non so come riesce
ad organizzare un
convegno, in
novembre, a Villa
Piccolomini, forse
attraverso alcuni
dei suoi, tra i
quali sicuramente
tale Luca Bonaccorsi
che dovresti
conoscere.
Al convegno arrivano
Bertinotti e
addirittura Pietro
Ingrao, parlano
diverse persone dei
seminari, ma tutti
gli intervenuti,
anche questa volta ,
leggono cose scritte
da Lui e nessun
altro può
intervenire,
Bertinotti risponde
, Ingrao anche, non
senza qualche nota
polemica, ma la
serata è cordiale e
va via così, anche
se uno dei suoi ad
un certo punto (il
dibattito era sulla
non violenza)
chiede/afferma che
anche lo sciopero va
considerato una
azione violenta.
Da questa giornata
scaturisce un libro,
un DVD e soprattutto
questa affermazione:
da ora in poi, qui
facciamo la teoria,
perché la sinistra
non ne ha più una, e
Bertinotti la
metterà in
pratica.
Ed è proprio qui che
le mie convinzioni,
già scricchiolanti
rispetto a questa
storia, hanno preso
la piega che hanno
ora, è come se in un
tratto scopri che
qualcuno ti ha
rubato 22 anni di
vita e di pensiero,
che pure non erano
male, è altresì vero
che c’è stata anche
una mia
responsabilità, io
non sono stato
circuito,
apparentemente sono
capitato dentro
spontaneamente. Ma
per questo avrò
tempo per capire.
Quello che conta è
che dopo poco tempo
incredibilmente
Bertinotti si trova,
forse un po
ingenuamente, a
lanciare le sue
primarie proprio
nella libreria Amore
e Psiche dove sono
tutti del Fagioli, e
si ripete la scena
delle domande, Lui
non domanda niente
ma quelli che
domandano leggono
domande sue, che nei
giorni precedenti
hanno provato e
riprovato fra di
loro.
Veramente diabolico.
Questo signore
sconosciuto ai più ,
contornato di un
alone di notorietà
vago, nessuno sa
esattamente a cosa
sia dovuto ma tutti
pensano che sia
dovuto a qualcosa di
eccezionale, visto
che tanta gente ne
parla in termini
entusiastici. Le
domande danno a
vedere che la
sinistra sa cosa
fare finchè si
tratta di cose
materiali ma non
prende in
considerazione la
realtà non materiale
umana perché non sa
come fare. Insomma
se non si prende la
Teoria del Fagioli
la sinistra perderà
sempre, o almeno
questo è quello che
Lui ripete
continuamente ai
suoi.
La verità è che
qualche intuizione
descritta nei primi
tre libri in effetti
qualcosa sulla
realtà psichica può
anche averlo detto
ma questo non ha
portato alla
scoperta della cura
della malattia
mentale, che tutti
hanno fallito,
Fagioli compreso,
visto che dopo 20
anni di Seminari
molte persone, a
detta di lui stesso,
sono ancora
malatissime.
Ora, invece di
ammettere ciò cosa
succede, cerca di
utilizzare la
medesima Teoria che
doveva servire per
questo scopo, per
spiegare tutto lo
scibile umano e
guidare la sinistra
, boh , dove? Visto
che se frequenti
qualcuno del Fagioli
dopo un po ti
ritrovi dallo
psichiatra forse
Bertinotti fra un po
ci andrà anche lui
per capire tutto
quello che non ha
capito finora e
anche il perché.
Vuoi sapere come si
diventa un automa,
come dici tu? Allora
ti descrivo la vita
dei partecipanti ai
seminari nei
prossimi giorni
(ricevo ancora i
messaggi e il tam
tam degli
appuntamenti) :
- oggi, uscita di
Left, correranno
tutti in edicola,
già si sa
nell’ambiente che
c’è un numero
favoloso, io non
l’ho ancora comprato
e non so se lo
farò
- domani tutti a
Chieti ad applaudire
il Maestro
- domenica tutti in
libreria ; Amore e
Psiche, perché esce
un libro del Fagioli
dove ci sono scritte
tutte le “lezioni”
di Chieti del 2002
(ma non dovrebbero
essere di proprietà
dell’Università?)
- lunedì al
seminario, chi lo ha
il lunedì, gli altri
martedì o mercoledì
o giovedì
- martedì tutti
chiedono cosa è
successo il lunedì e
così via gli altri
giorni
- mercoledì , chi la
ha, la seduta di
analisi individuale,
o giovedì o
venerdì
- alla fine del mese
esce la rivista “Il
sogno della
farfalla” di cui ti
dicevo prima
- poi forse una
cassetta o un DVD di
Chieti dell’Aula
Magna e via così
Altro che automi
così ci si
rincoglionisce
completamente, non
si parla di altro e
tutto il mondo è lì,
perché? Per quale
motivo, per quale
scopo, io non lo so,
so solo che era ora
che tutto ciò
uscisse fuori.
La politica e
tantomeno la
medicina con tutto
ciò non hanno nulla
a che spartire.
Un abbraccio.
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09:03 22/05/2007
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anna
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Oggetto: Lalli e Lago
Per chi volesse
approfondire vada
sul sito di Nicola
Lalli
(www.nicolalalli.it)
e legga gli
articoli:"Passato e
presente","La salute
mentale dello
picoterapeuta",
"Cura:tra compliance
e atto di
forza.L'interpretazi
one agita", "Limiti
e possibilità della
psicoterapia",
"Credenza, fede e
paranoia:dall'indivi
duo al gruppo".
Troverà dei chiari
riferimenti a tutta
la vicenda di
Analisi Collettiva e
dei Piccoli
Gruppi.
Ma non si fermi a
leggere solo
questo:il sito è
pieno di articoli su
altri argomenti
molto
interessanti.
Per chi non lo
sapesse Nicola Lalli
è un grande
professore
dell'Università La
Sapienza di Roma,
che ha avuto la
fortuna/sfortuna di
essere entrato in
contatto con Massimo
Fagioli ed averne
accolto con favore
le sue teorie. Per
poi allontanarsi.
Legga, inoltre sul
sito
www.irppiscuolapsico
terapia.it o sul
libro "La
psicoterapia
psicodinamica
integrata",
l'articolo:"Lo
psicoterapeuta
carismatico".
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10:40 22/05/2007
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anna
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Oggetto: Risposta a Claudio
“Mi chiedo solamente
come vengano a volte
dichiarati
"assolutamente
nuovi" alcuni
componenti di questa
teoria che non lo
sono affatto, o come
mai pezzi nuovi
vengano aggiunti
ogni tanto, che in
realtà non hanno la
funzione di
estendere la sua
validità. Sono
strumentali a
qualcos'altro?”
Tutto è strumentale
ad una sola cosa:
l'auto-celebrazione
personale del
Fagioli, la sua
esaltazione, il
riconoscimento della
sua grandiosità, il
suo ingresso nella
storia, il suo
desiderio di avere
proseliti, la sua
volontà di potenza e
di dominio.
Uno psichiatra, ma
anche una persona
comune,
direbbero:una
“personalità
narcisistica”.
Ne ha conosciute
tante la storia e
tutte hanno solo
fatto del male a
tutte quelle persone
che hanno permesso
il doloroso scambio
tra la loro
esistenza che
credevano misera e
la promessa di una
nuova identità più
grandiosa e
gloriosa. Hanno cioè
rinunciato alla loro
vita di esseri umani
per diventare
burattini,
marionette,replicant
i.
Per loro questo
narcisismo
patologico,
diventerebbe “sano
narcisismo”come
suggerito dal loro
padrone (ancora una
volta la teoria
costruita sugli
interessi
personali).
“Non so se il modo
di interpretare i
sogni di Fagioli sia
esatto o meno,
quello che ti posso
dire è che nei
gruppi si usano le
interpretazioni già
sentite ai seminari
per fare
interpretazioni a
chi ai seminari non
è mai stato, e non
lo trovo corretto. E
più di una volta ho
avuto l'impressione
che il sogno venisse
usato come
contenitore da
riempire con
l'interpretazione”.
Dici bene,vengono
usate le
interpretazioni già
sentite ai seminari
di Analisi
Collettiva, più
precisamente vengono
usate le immagini
simboliche
“particolari” che si
sono create nel
rapporto con il
Fagioli e nel
setting di Analisi
Collettiva come se
fossero immagini
simboliche
“universali” della
psiche umana.
Ovvero, lo
psicoterapeuta non
riesce a fare una
separazione tra il
rapporto in Analisi
Collettiva e quello
nel Gruppo e forse
anche in altre
situazioni.
Il sogno diventa il
contenitore e lo
strumento di
affermazione della
teoria.
“La negazione. E' un
non saper/poter
vedere le cose per
quello che sono, non
mi sembra una cosa
complicata”.
Fin qui la
definizione. La
conoscevo anche
io.
Io voglio fare
capire che è proprio
sul significato di
“negazione” e sul
suo uso (che
dovrebbe essere
terapeutico) che si
effettua il
condizionamento,
l'influenzamento,
l'indottrinamento,
il plagio, in una
parola più
pregnante, la
volontà di potenza
dello psicoterapeuta
e del Fagioli.
E' un pensiero
contro le qualità
dello psicoterapeuta
(nel caso specifico
del rapporto
psicoterapeutico)? O
è un pensiero altro,
un pensiero diverso
e non per questo
contro lo
psicoterapeuta? E'
una “negazione di
rapporto” o è
semplicemente una
affermazione
diversa, una visione
diversa e non per
questo malata?
Non si può
rispondere a questa
domanda, nel caso
specifico della
psicoterapia di
gruppo fagioliana,
fino a quando non si
smetterà di inserire
nel rapporto
psicoterapeutico
elementi che non ne
dovrebbero far
parte:
“Ai pazienti non
deve interessare
nulla delle dispute
accademiche o di
pensiero, nulla
della lettura di
libri
iperspecialistici e
difficili, nulla
della rivista, di
Left...
Nella prassi
psicoterapeutica si
dovrebbe basare
tutto sul rapporto
tra paziente e
psicoterapeuta e non
tra paziente e
Fagioli attraverso
la maschera del
terapeuta.
Libri,
considerazioni sulla
politica, sulle
religioni, sulle
psicoterapie non
devono diventare
oggetto di rapporto,
perchè altrimenti un
pensiero diverso
(fatto anche a
livello non
cosciente) viene
considerato come
negazione di
rapporto e quindi
come malattia.
Qualunque persona
sensata sa che non è
così”.
Quante volte ti è
capitato di avere
fatto un pensiero
cosciente su questo
o quell'elemento
della teoria o su
idee e affermazioni
sulle religioni, le
politiche, le
filosofie o anche
solo i comportamenti
umani che era di
critica o dubbio o
perplessità?
E quante volte dopo
aver raccontato un
sogno, per te non
comprensibile, lo
psicoterapeuta ti ha
interpretato un
pensiero non
cosciente di critica
o dubbio o
perplessità su tali
elementi, idee,
affermazioni e
quindi (per lui) una
“negazione di
rapporto”?
E quante volte dopo
questa
interpretazione ti
sei stupito e hai
aderito maggiormente
alla teoria, ovvero
in parole più
semplici ti sei
sottomesso alla
teoria e allo
psicoterapeuta e al
Fagioli senza
chiederti più se il
tuo dubbio o
perplessità o
critica fossero
validi e
legittimi?
Quando non sapevamo
niente di analisi
dei sogni e dopo un
evento spiacevole o
piacevole facevamo
un sogno che lo
ricordava, ci
dicevamo:”Ci siamo
impressionati, siamo
stati influenzati,
ci ho pensato la
notte”.Buon vecchio
senso comune...il
sogno era per noi un
pensiero cosciente
che diventava
pensiero non
cosciente. I
pensieri, lo sanno
bene in Oriente,
possono balenare
alla coscienza anche
per frazioni
brevissime e non
riconoscibili.
Ovvero quello che si
chiama non cosciente
sarebbe uno strato
profondo della
coscienza, capace
sicuramente di
guidare gli strati
più superficiali.
Se il sogno è un
pensiero (che è
stato cosciente e
persistente e
riconoscibile, che è
stato cosciente e
fugace e non
riconoscibile, che è
stato cosciente a
livello molto
profondo) ne deriva
che
l'interpretazione
del sogno può
diventare da
strumento di cura,
strumento di
controllo e di
dominio sui propri
pensieri ed è
proprio quella che
viene interpretata
come “negazione” ciò
che permette di
farlo.
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11:56 22/05/2007
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