
Viola
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Oggetto: cara anna caro
claudio
caro claudio, potrei
mandarti la lunga
lettera ma se leggi
quello che dice anna
forse non serve più,
comunque se mi dai
un indirizzo te la
manderò.
Cara anna non è
facile dire le cose
che sei riuscita a
dire tu in così
poche righe, c'è
tutto. Certo sarebbe
bello mettere
insieme un po di
gente in qualcosa di
serio come vittime
dei "culti" . Ma si
capisce, anche se
dici di stare male,
che è possibile
capire , anche dopo
aver fatto,
esattamente come me,
tutto il "percorso"
, mi rammarico solo
di averci perso
tanti più anni di
te.
Solo una cosa: io
non penso che stiano
tutti malissimo,
dipende da come
stavano prima, io
penso che in fondo
stiano esattamente
come stavano, e
questo si vedrebbe
chiaramente se tutta
la "macchina"
venisse a mancare,
saprai che una volta
per una malattia del
capo c'è stato il
finimondo. Uno dei
grossi problemi
della Analisi
Collettiva, un
errore madornale è
mettere insieme
nello stesso
calderone tutti:
"disagiati semplici"
e "malati veri" con
lo splendido
risultato che dopo
un pò non si capisce
più niente e quelli
quasi sani vengono
tartassati, oltre
che dal maestro,
anche fuori, anche a
casa, dai malati che
continuano a fare i
"Fagioli" tutto il
giorno , tutti i
giorni sempre.
Scusami le
semplificazioni e le
schematizzazioni ,
purtroppo non sono
brava come te a
farmi capire con
poco, un abbraccio
di cuore , e sempre
grazie ad Antonello
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15:02 21/05/2007
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anna
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Oggetto: Negazione o
realizzazione?
Interpretare
un'immagine onirica
come negazione o
come realizzazione è
strettamente
dipendente dal
valore che si da al
contenuto che
quell'immagine nega
o realizza. Ossia è
strettamente
dipendente dal
valore che si da
alla persona e alle
idee del membro
predominante del
rapporto
psicoterapeutico,
ossia lo
psicoterapeuta.
Se lo psicoterapeuta
ritiene che tutto
ciò che dice e che
pensa e che propone
sia vero e giusto,
un pensiero fatto
dal paziente che è
contro tali
pensieri, parole...
non può che essere
considerato una
negazione.
Faccio un esempio:
Fagioli e buona
parte degli
psicoterapeuti
fagioliani sono
contro il matrimonio
ed espongono
continuamente questo
pensiero. Se io
fossi contro questo
pensiero e ritenessi
il matrimonio una
mia realizzazione
personale da
condividere con la
persona che amo ed
esponessi questo
allo psicoterapeuta
mi si direbbe (come
è stato fatto) che
sto negando la
cura.
Così con le
religioni, le
filosofie, le
considerazioni sulla
politica...
Se tale pensiero
riemergesse anche a
livello non
cosciente nel
racconto di un
sogno:”La
celebrazione del mio
matrimonio” questa
immagine sarebbe
considerata una
negazione di
rapporto e magari
non lo è affatto.
Ha ragione Rudra
quando dice:”Ai
pazienti non deve
interessare nulla
delle dispute
accademiche o di
pensiero, nulla
della lettura di
libri
iperspecialistici e
difficili, nulla
della rivista, di
Left...
Nella prassi
psicoterapeutica si
dovrebbe basare
tutto sul rapporto
tra paziente e
psicoterapeuta e non
tra paziente e
Fagioli attraverso
la maschera del
terapeuta.
Libri,
considerazioni sulla
politica, sulle
religioni, sulle
psicoterapie non
devono diventare
oggetto di rapporto,
perchè altrimenti un
pensiero diverso
viene considerato
come negazione di
rapporto e quindi
come malattia.
Qualunque persona
sensata sa che non è
così.”
A questo punto
chiedo ad Armando e
a chi vuole, di
interpretare questo
sogno e di dire se
si tratta di
negazione o
realizzazione:
“Sono in un aula
universitaria e il
mio professore detta
a me e ad un gruppo
di colleghi un testo
di Adler che è
uguale agli scritti
di Freud. Lui dice
che Adler ha portato
delle novità
rivoluzionarie
rispetto a Freud,
non si rende conto
che molti aspetti di
quello che dice sono
invece uguali al
predecessore.
Mi ritrovo in casa,
barricata con i
membri del mio
gruppo. Sono
angosciata perchè
non posso rivelare a
nessuno questa
somiglianza tra il
pensiero di Adler,
non posso rivelare a
nessuno il pericolo
della situazione in
cui sono finita.
Ad un certo punto
sale sul tavolo uno
scorpione bianco,
mai cresciuto alla
luce, io soffio su
di lui, spaventata,
per farlo cadere, ma
non riesco a farlo.
Lo scorpione fa
presa poderosa sulle
zampette, si
arriccia, ma non
cade.
E in quel momento
penso:”E' lui la
nostra salvezza!”:
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15:05 21/05/2007
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anna
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Oggetto: A Viola, ad Armando
Viola. metti la tua
lettera sul forum. E
per tutti noi che lo
devi fare.
Antonello Armando,
aspetto il tuo
scritto "Passaggi
ponti pontefici" con
ansia.
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15:10 21/05/2007
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Antonio
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Oggetto: niodem
niodem vuole sapere
quale sia
l'alternativa.
caro niodem io non
lo so, ma neanche
chi dice di
saperlo.
uno volta ho sentito
dire ad un vecchio
signore
all'Università, che
non ci si deve
ammalare e che
bisogna fare di
tutto per questo,
perchè se ci si
ammala so
cavoli..............
..e mi sa che aveva
ragione, purtroppo,
sai che ti dico :
magari fosse vero
che qualcuno ha
inventato la cura,
magari..............
....purtroppo,
purtroppo mille
volte non è vero e
bisogna capire
perchè, e forse non
è poi così nobile,
fa del tutto per far
credere che sia vero
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15:14 21/05/2007
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anna
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Oggetto: Una soluzione c'è
Una soluzione,
un'alternativa, caro
Antonio c'è: è
quella di liberare
la teoria della
nascita dalla sua
incontrovertibilità,
di liberarla dal
Fagioli, dagli
psicoterapeuti
fagioliani, dai
membri di Analisi
Collettiva.
Prenderne gli
aspetti positivi che
potrebbero anche
essere presi a
prestito da altre
teorie o
confrontarsi con
altre teorie
psicodinamiche,
cognitivo-comportame
ntali,
sistemico-relazional
i.
E anche con le
religioni
occidentali e
orientali che se
percorse senza
dogmi, ad occhi
aperti e senza
fanatismo possono
indicare e lo fanno
da millenni una via
per la felicità, la
serenità,
l'accettazione, la
presenza, il
perdono, l'amore, la
libertà.
Da tutte, se sai
leggere bene, viene
questo
precetto:"Lascia
stare ciò che è
andato, lascia stare
il passato e così il
futuro si acquieterà
da solo, lasciando
lo spazio per la
libertà, la felicità
e la creatività del
presente".
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15:46 21/05/2007
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Antonio
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Oggetto: anna grazie
era una vita che non
sentivo più parlare
così , grazie per il
coraggio , grazie
perchè riesci a dire
quello che vorrei
dire anche io ma non
ci riesco ancora,
grazie per farmi
voler bene a molte
persone in più di
quelle a cui potevo
voler bene ai tempi
(brutti)
dell'analisi
collettiva , quando
ero convinto di aver
abbracciato un mondo
grande grande ed
invece mi ero chiuso
in uno piccolo
piccolo
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18:43 21/05/2007
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