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Bollicine del 2007



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Data pubblicazione: 24/01/2007

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Viola
Oggetto: cara anna caro claudio

caro claudio, potrei mandarti la lunga lettera ma se leggi quello che dice anna forse non serve più, comunque se mi dai un indirizzo te la manderò.
Cara anna non è facile dire le cose che sei riuscita a dire tu in così poche righe, c'è tutto. Certo sarebbe bello mettere insieme un po di gente in qualcosa di serio come vittime dei "culti" . Ma si capisce, anche se dici di stare male, che è possibile capire , anche dopo aver fatto, esattamente come me, tutto il "percorso" , mi rammarico solo di averci perso tanti più anni di te.
Solo una cosa: io non penso che stiano tutti malissimo, dipende da come stavano prima, io penso che in fondo stiano esattamente come stavano, e questo si vedrebbe chiaramente se tutta la "macchina" venisse a mancare, saprai che una volta per una malattia del capo c'è stato il finimondo. Uno dei grossi problemi della Analisi Collettiva, un errore madornale è mettere insieme nello stesso calderone tutti: "disagiati semplici" e "malati veri" con lo splendido risultato che dopo un pò non si capisce più niente e quelli quasi sani vengono tartassati, oltre che dal maestro, anche fuori, anche a casa, dai malati che continuano a fare i "Fagioli" tutto il giorno , tutti i giorni sempre. Scusami le semplificazioni e le schematizzazioni , purtroppo non sono brava come te a farmi capire con poco, un abbraccio di cuore , e sempre grazie ad Antonello


 15:02 21/05/2007   Torna su

anna
Oggetto: Negazione o realizzazione?

Interpretare un'immagine onirica come negazione o come realizzazione è strettamente dipendente dal valore che si da al contenuto che quell'immagine nega o realizza. Ossia è strettamente dipendente dal valore che si da alla persona e alle idee del membro predominante del rapporto psicoterapeutico, ossia lo psicoterapeuta.
Se lo psicoterapeuta ritiene che tutto ciò che dice e che pensa e che propone sia vero e giusto, un pensiero fatto dal paziente che è contro tali pensieri, parole... non può che essere considerato una negazione.
Faccio un esempio: Fagioli e buona parte degli psicoterapeuti fagioliani sono contro il matrimonio ed espongono continuamente questo pensiero. Se io fossi contro questo pensiero e ritenessi il matrimonio una mia realizzazione personale da condividere con la persona che amo ed esponessi questo allo psicoterapeuta mi si direbbe (come è stato fatto) che sto negando la cura.
Così con le religioni, le filosofie, le considerazioni sulla politica...
Se tale pensiero riemergesse anche a livello non cosciente nel racconto di un sogno:”La celebrazione del mio matrimonio” questa immagine sarebbe considerata una negazione di rapporto e magari non lo è affatto.
Ha ragione Rudra quando dice:”Ai pazienti non deve interessare nulla delle dispute accademiche o di pensiero, nulla della lettura di libri iperspecialistici e difficili, nulla della rivista, di Left...
Nella prassi psicoterapeutica si dovrebbe basare tutto sul rapporto tra paziente e psicoterapeuta e non tra paziente e Fagioli attraverso la maschera del terapeuta.
Libri, considerazioni sulla politica, sulle religioni, sulle psicoterapie non devono diventare oggetto di rapporto, perchè altrimenti un pensiero diverso viene considerato come negazione di rapporto e quindi come malattia.
Qualunque persona sensata sa che non è così.”

A questo punto chiedo ad Armando e a chi vuole, di interpretare questo sogno e di dire se si tratta di negazione o realizzazione:
“Sono in un aula universitaria e il mio professore detta a me e ad un gruppo di colleghi un testo di Adler che è uguale agli scritti di Freud. Lui dice che Adler ha portato delle novità rivoluzionarie rispetto a Freud, non si rende conto che molti aspetti di quello che dice sono invece uguali al predecessore.
Mi ritrovo in casa, barricata con i membri del mio gruppo. Sono angosciata perchè non posso rivelare a nessuno questa somiglianza tra il pensiero di Adler, non posso rivelare a nessuno il pericolo della situazione in cui sono finita.
Ad un certo punto sale sul tavolo uno scorpione bianco, mai cresciuto alla luce, io soffio su di lui, spaventata, per farlo cadere, ma non riesco a farlo. Lo scorpione fa presa poderosa sulle zampette, si arriccia, ma non cade.
E in quel momento penso:”E' lui la nostra salvezza!”:


 15:05 21/05/2007   Torna su

anna
Oggetto: A Viola, ad Armando

Viola. metti la tua lettera sul forum. E per tutti noi che lo devi fare.
Antonello Armando, aspetto il tuo scritto "Passaggi ponti pontefici" con ansia.


 15:10 21/05/2007   Torna su

Antonio
Oggetto: niodem

niodem vuole sapere quale sia l'alternativa.
caro niodem io non lo so, ma neanche chi dice di saperlo.
uno volta ho sentito dire ad un vecchio signore all'Università, che non ci si deve ammalare e che bisogna fare di tutto per questo, perchè se ci si ammala so cavoli.............. ..e mi sa che aveva ragione, purtroppo, sai che ti dico : magari fosse vero che qualcuno ha inventato la cura, magari.............. ....purtroppo, purtroppo mille volte non è vero e bisogna capire perchè, e forse non è poi così nobile, fa del tutto per far credere che sia vero


 15:14 21/05/2007   Torna su

anna
Oggetto: Una soluzione c'è

Una soluzione, un'alternativa, caro Antonio c'è: è quella di liberare la teoria della nascita dalla sua incontrovertibilità, di liberarla dal Fagioli, dagli psicoterapeuti fagioliani, dai membri di Analisi Collettiva.
Prenderne gli aspetti positivi che potrebbero anche essere presi a prestito da altre teorie o confrontarsi con altre teorie psicodinamiche, cognitivo-comportame ntali, sistemico-relazional i.
E anche con le religioni occidentali e orientali che se percorse senza dogmi, ad occhi aperti e senza fanatismo possono indicare e lo fanno da millenni una via per la felicità, la serenità, l'accettazione, la presenza, il perdono, l'amore, la libertà.
Da tutte, se sai leggere bene, viene questo precetto:"Lascia stare ciò che è andato, lascia stare il passato e così il futuro si acquieterà da solo, lasciando lo spazio per la libertà, la felicità e la creatività del presente".


 15:46 21/05/2007   Torna su

Antonio
Oggetto: anna grazie

era una vita che non sentivo più parlare così , grazie per il coraggio , grazie perchè riesci a dire quello che vorrei dire anche io ma non ci riesco ancora, grazie per farmi voler bene a molte persone in più di quelle a cui potevo voler bene ai tempi (brutti) dell'analisi collettiva , quando ero convinto di aver abbracciato un mondo grande grande ed invece mi ero chiuso in uno piccolo piccolo

 18:43 21/05/2007   Torna su
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