
Viola
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Oggetto: da una lunga lettera
di qualche tempo fa
..................Qu
ello che è accaduto
a me è accaduto
anche alle circa
mille persone ( e
loro parenti, amici,
conoscenti,
fidanzati etc.) che
costituiscono
l’entourage di
Fagioli.
E’ stato sufficiente
avere un momento di
crisi, un momento di
depressione, tanti
anni fa, per
delusioni personali,
per le delusioni che
la sinistra ci ha
regalato spesso,
soprattutto negli
anni 70, è stato
sufficiente parlarne
con qualcuno, che
magari faceva già
parte della storia
del Fagioli per
ritrovarsi da uno
Psichiatra del giro
che per anni non fa
altro che
“prepararti “ per
poter accedere
direttamente alla
corte di Lui
stesso.
Già perché alla
Analisi Collettiva,
forse nessuno lo sa,
ma se uno sta male,
sta male davvero
voglio dire, non può
entrare, deve prima
stare bene e poi
semmai………
Cioè lo psichiatra
Fagioli “cura” solo
persone che stanno
abbastanza bene, se
qualcuno si presenta
alla sua corte e sta
veramente male lo
caccia via ,
talvolta in malo
modo e domanda a
tutti chi mai lo
abbia inviato da
lui.
Cosa è l’Analisi
Collettiva: una
istanza dove c’è Lui
che parla, sempre,
continuamente e gli
altri, cento persone
a volta, che
ascoltano, tutto
quello che dice,
senza replicare mai
se non per
manifestare
ammirazione,
consenso, stupore
per le sue grandi
capacità............
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20:35 19/05/2007
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Claudio
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Oggetto: Risposta a Viola -
una lunga lettera
Ma tu poi sei andata
via. Ora stai bene
?
E le molte altre
persone che poi sono
andate via, ora come
stanno ?
Perchè se ora tu
stai bene, scusami
se mi permetto di
farti questa domanda
ma mi serve per
capire, e chi poi se
ne è andato sta
bene, allora può
darsi che la cosa
funzioni.
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20:11 20/05/2007
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Viola
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Oggetto: Risposta a Claudio
Caro Claudio,
scusami ma io non
credo proprio che tu
voglia capire,
perchè in quello che
dico c'è già scritto
molto ; comunque
pubblicherò altri
stralci di quella
"lunga lettera" che
è già circolata sul
web tempo fa, ma se
non vuoi capire per
il momento, non devi
necessariamente
leggerla, perdi
tempo.
Quello che ti posso
dire ora che sono
andata via da tempo,
perchè vedi ci vuole
tempo per capire, è
che ci sono persone
che hanno un disagio
per una ragione
qualunque e che si
può risolvere anche
frequentando un
gruppo , grande, che
si interessa di
tante cose, va bene
anche un gruppo
culturale, una
scuola di musica
seria, un gruppo
insomma: hai
presente qualsiasi
teoria sociologica
sui gruppi?
Poi ci sono i malati
veri e per quelli ci
vuole una cura seria
, beh di questi quà
ce ne sono molti che
dopo 20 anni, si hai
capito bene 20 anni,
non stanno affatto
bene, e anche se
fosse 20 anni, e
anche di più, anche
molti di più, sono
francamente troppi
per parlare di
qualcosa che
funzioni.
Un pensiero ad
Antonello che ospita
questo forum , tanti
scambi senza questo
mezzo non sarebbero
stati possibili.
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12:08 21/05/2007
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nioden
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Oggetto: replica senza
polemica
non capisco
l'aggettivo
"meritevole". Penso
che, al di là delle
teorie, ci sono
persone reali che si
confrontano ed il
privato non esiste
per uno psichiatra.
Non è irrilevante
che il cane di Freud
mangiando un osso
impediva con il
rumore che facedva
al paziente di
ascoltare le
intepretazioni.
Esiste un gossip
psiconanalitico di
cui molti libri non
solo altro che la
versione
patinata.
Quindi evitiamo di
essere ipocriti e
quando si fanno
sistematicamente
degli attacchi ad
personam si abbia il
coraggio di portarli
fino in fondo e
magari essere
disposti anche a
subirli.
Per il resto non mi
sento "fagioliano"
più di quanto non mi
senta "laziale"o
"meritevole".
Vi faccio presente
che anche in questo
forum vengono
riportate storie
personali le quali
dimostrano poco o
nulla perchè
anch'esse rientrano
nel folklore della
psicoterapia. Già
visto. Già
sentito.
Il problema quindi è
teorico e si risolve
solo se si esce dall
polemica. Dire, e mi
sembra un pò
ossessivamente, che
l'Analisi collettiva
è una cazzata non
serve assolutamente
a nulla.
La critica di questo
forum rimane
all'interno della
teoria che vuole
mettere in
discussione. Qual'è
la prassi
alternativa? il
ritorno
all'asetticità del
setting freudiano?
alla proibizione di
leggere libri?
La mia più che una
provocazione è un
invito ad alzare il
livello del
dibattito: è vero
che la volpe è un
animale mitico ma
forse l'unica a
ritenersi furba era
proprio lei come
sembrano indicare
certi passaggi di
Esopo!
Buon lavoro e
cercate di non
essere fanatici come
certi fagiolini!!!!
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12:52 21/05/2007
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Claudio
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Oggetto: Risposta a Viola (e
Nioden).
Magari i 20 anni
possono valere per
casi particolarmente
gravi.. e li vedo, e
li vedono altri, non
credere che non si
vedano.
Viola io invece
voglio capire,
perchè mi trovo
nella situazione in
cui ti sei trovata
tu. In cura, per il
momento diciamo
così, da due anni da
una psichiatra "del
giro", comincio ad
avere seri dubbi
sulla teoria e sulla
prassi.
Ho deciso che per il
momento mi
allontano, le ultime
sedute sono solo un
utilizzare "il
gruppo" per
"frustrare le mie
negazioni" di un
qualcosa di valido a
priori, che fonda la
sua validità solo
sulla "super-sanità"
di chi l'ha
"scoperta". Ecco, a
me piacerebbe però
costruire una
critica seria, cosa
che magari la tua
lunga lettera
potrebbe aiutarmi a
fare (semprechè non
sia solo uno
sfogo).
Concordo con Nioden,
l'unico modo è
elevare il
livello.
Se voglio trovare
sostenitori e
concordatori, so
dove trovarli,
purtroppo però non è
così facile trovare
persone che
quest'esperienza
l'hanno fatta e poi
hanno deciso di
allontanarsi.
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13:47 21/05/2007
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anna
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Oggetto: Una esperienza
personale
Qui di seguito
un'esperienza
personale, perchè
tante piccole e
"insignificanti"
esperienze personali
possono gettare luce
sulle cose più di
tante dissertazioni
teoriche e
filosofiche:
Mi è sempre suonato
strano il fatto che
i malati, quelli
veri, quelli seri
non potessero far
parte di Analisi
Collettiva o che
fossero addirittura
cacciati dalle
sedute. Mi è sempre
sembrata una
negazione della
cura, che dovrebbe
essere permessa alle
persone malate.
Poi non penso
affatto che le
persone che stanno
in Analisi
Collettiva siano
persone che stanno
bene...al contrario
penso che siano
persone che stanno
malissimo.
Il fatto che il loro
pensiero non
cosciente sia privo
di negazioni
riguardo alla
persona e al
pensiero di Massimo
Fagioli, indica
soltanto che il
livello di
persuasione,
influenzamento,
condizionamento,plag
io effettuato a
livello cosciente
nei piccoli gruppi
degli psicoterapeuti
fagioliani su
persone malate e
deboli e dipendenti,
ha raggiunto zone
profonde della
psiche.
Queste persone hanno
accettato infine in
modo incondizionato
tutto ciò che deriva
dallo psicoterapeuta
fagioliano esponente
del pensiero di
Fagioli.
Perché? Per
necessità, per
ignoranza, per
bisogno, per
dipendenza, per
mancanza di
identità, per la
speranza di identità
e di una sanità.
Da tutti gli
incontri che ho
avuto con membri
dell'analisi
collettiva e
dall'attenta
osservazione dei
membri del mio
gruppo ho sempre
avuto l'impressione
profonda che si
trattasse di gente
plagiata e
ossessionata e non
di gente sana.
Parlo per
esperienza, ho
vissuto tutte le
tappe: la
disperazione
precedente
all'incontro con lo
psicoterapeuta
fagioliano, la
diffidenza, il
trasporto
entusiasta,
l'adesione alla
teoria, il
rinnegamento di
teorie precedenti e
delle religioni e
delle
filosofie,l'ossessio
ne per la persona di
Fagioli,il
fanatismo, il
rifiuto di genitori
e amici che si è
trasformato ben
presto in
violenza,l'odio e la
paranoia,infine,
grazie a un momento
di crisi profonda,
la riapertura dei
miei occhi, la
scoperta di un
tradimento profondo
da parte dello
psicoterapeuta e del
Fagioli e
l'allontanamento.
Qual'è questo
tradimento di cui
parlo?
Il fatto di essere
uno strumento di
prova, di conferma
che la teoria cura,
che la teoria è
efficace, che il
pensiero dei Fagioli
è un pensiero
rivoluzionario. Uno
strumento necessario
affinchè lo
psicoterapeuta
stesso non si spezzi
(ne ha parlato in
modo illuminante
Armando in una sua
bollicina).
Allo psicoterapeuta
non importa niente
se stai bene oppure
no, se stai bene
realmente, importa
soltanto quanto più
profondamente sei
entrato dentro
questo pensiero, con
quanto più trasporto
e con quanto meno
pensiero hai letto i
libri, hai visto le
lezioni, hai seguito
il percorso
rivoluzionario del
suo maestro.
Dopo due anni di
terapia sono nella
merda più di prima,
sono disperata
perchè la mia
depressione, le mie
ansie sono qui
identiche se non più
forti e nello stesso
tempo sono
sfiduciata su tutti
i miei
rapporti...immensame
nte sola.
E quello che mi fa
rabbia e che nelle
sedute del Gruppo si
debba parlare solo
di Massimo
Fagioli...e che quei
poveretti senza
pensiero e senza
strumenti degli
altri membri del
gruppo credano di
stare bene solo
perchè aderiscono
alle iniziative
culturali della
macchina di Analisi
Collettiva e
cerchino di stare
bene immergendosi
sempre di più nella
lettura, negli
incontri...
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14:43 21/05/2007
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