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Bollicine del 2007



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Data pubblicazione: 24/01/2007

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Rudra
Oggetto: Il punto di vista di un "malato"

Partiamo dal punto di vista dei pazienti che sembrano essere dimenticati in tutte queste discussioni su Analisi Collettiva, su Fagioli,sulla sensazionalità della scoperta...sappiamo tutti che quando ci rivolgiamo ad uno psichiatra siamo in una situazione di estrema fragilità, di debolezza,di disperazione. Molto spesso non sappiamo nulla di psicodinamica, di Freud, di Fagioli...eppure lo psichiatra fagioliano che abbiamo incontrato subito inizia a parlarci della nostra fortuna, a indottrinarci sulla teoria, a invitarci alla lettura dei libri, della rivista, di Left, a scagliarsi con violenza contro tutte le teorie psicodinamiche precedenti e conseguenti alla teoria della nascita, a tutte le altre cure psicoterapiche e psichiatriche, al cristianesimo, alle religioni, alle politiche.
Non possiamo controbattere, qualunque tentativo di dare un'opinione diversa sugli argomenti suddetti viene violentemente frustrato come negazione della cura.
Mentre l'adesione al pensiero di Fagioli viene salutato come un principio della guarigione.
A questo punto, il paziente, deve scegliere:la speranza della guarigione e la resa totale al pensiero di un'altra persona (lo psicoterapeuta fagioliano che è solo portavoce del pensiero di Fagioli) o la possibilità della disfatta, di una sofferenza ancora maggiore, della morte.
Molto spesso si tratta di gente ignorante che non ha neanche la possibilità di fare una critica e diciamolo pure, molto spesso nella malattia mentale vengono meno le nostre capacità critiche.
Con queste premesse si può parlare di un metodo valido di cura?
La scomparsa del sintomo conseguente al "prendersi cura", all'instaurarsi di un rapporto è seguita dalla guarigione dalla malattia mentale, alla formazione di un'identità? Che identità è quella in cui vi è l'adesione totale a un'altra persona, a un pensiero? In cui non vi è il cosidetto confronto di identità perchè ogni pensiero diverso da quello del terapeuta e quindi di Fagioli è pensiero malato?
Qui vi sono solo i semi del fanatismo, della violenza, del totalitarismo.
Un gruppo di persone (gli psicoterapeuti fagioliani) che sono i paladini di una missione:diffondere il verbo del Maestro, fare affermare ovunque le sue idee, cambiare l'umanità...
...e tutto questo a scapito del povero paziente che in un momento disgraziato della sua vita ha fatto una richiesta d'aiuto ad un medico provando a fidarsi, provando a sperare...
Sarebbe molto meglio se nella prassi terapeutica lo psicoterapeuta fagioliano, non avesse la presunzione e la stupidità di volere ricreare una piccola Analisi Collettiva.
Ai pazienti non deve interessare nulla delle dispute accademiche o di pensiero, nulla della lettura di libri iperspecialistici e difficili, nulla della rivista, di Left...
Nella prassi psicoterapeutica si dovrebbe basare tutto sul rapporto tra paziente e psicoterapeuta e non tra paziente e Fagioli attraverso la maschera del terapeuta.
Libri, considerazioni sulla politica, sulle religioni, sulle psicoterapie non devono diventare oggetto di rapporto, perchè altrimenti un pensiero diverso viene considerato come negazione di rapporto e quindi come malattia.
Qualunque persona sensata sa che non è così.


 00:09 08/03/2007   Torna su

Antonio
Oggetto: scappa

caro amico, se sei ancora in tempo scappa più velocemente e più lontano possibile, sei capitato nel bel mezzo di una cosa che dovrebbe essere vietata e invece.............. ...buona fortuna

 12:46 13/03/2007   Torna su

carola
Oggetto: neanche la formazione

Ciao, volevo aggiungere che oltre ad essere poco utile per un paziente sentire parlare di teoria, Freud et al. in questi termini è assolutamente fuorviante, sterile e per nulla formativo avvicinarsi alla psichiatria o alla psicoterapia per un giovane specializzando o specialista....

 21:40 18/03/2007   Torna su

Maya
Oggetto: Censura?

Ma il mio commento dove è finito? Anche qui c'è la censura?

 11:42 11/04/2007   Torna su

antonello
Oggetto: maya,viola, vance

no maya, nessuna censura. è che mi arriva un sacco di mondezza e succede che cancellando in automatico qualche volta sparisce anche quello che non vorrei. rimandamelo era interessante.
mi è successo anche con viola e con vance e mi scuso anche con loro.


 09:18 13/04/2007   Torna su

Antonio
Oggetto: La testa aperta e chiusa

Freud apre la testa ma la chiude anche .......... anche più di quanto la apra
se in qualsiasi psicoterapia il fine non è la cura, o non è solo e soltanto la cura, c'è il nazismo, un medico deve curare e basta!


 16:01 13/04/2007   Torna su
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