
Rudra
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Oggetto: Il punto di vista di
un "malato"
Partiamo dal punto
di vista dei
pazienti che
sembrano essere
dimenticati in tutte
queste discussioni
su Analisi
Collettiva, su
Fagioli,sulla
sensazionalità della
scoperta...sappiamo
tutti che quando ci
rivolgiamo ad uno
psichiatra siamo in
una situazione di
estrema fragilità,
di debolezza,di
disperazione. Molto
spesso non sappiamo
nulla di
psicodinamica, di
Freud, di
Fagioli...eppure lo
psichiatra
fagioliano che
abbiamo incontrato
subito inizia a
parlarci della
nostra fortuna, a
indottrinarci sulla
teoria, a invitarci
alla lettura dei
libri, della
rivista, di Left, a
scagliarsi con
violenza contro
tutte le teorie
psicodinamiche
precedenti e
conseguenti alla
teoria della
nascita, a tutte le
altre cure
psicoterapiche e
psichiatriche, al
cristianesimo, alle
religioni, alle
politiche.
Non possiamo
controbattere,
qualunque tentativo
di dare un'opinione
diversa sugli
argomenti suddetti
viene violentemente
frustrato come
negazione della
cura.
Mentre l'adesione al
pensiero di Fagioli
viene salutato come
un principio della
guarigione.
A questo punto, il
paziente, deve
scegliere:la
speranza della
guarigione e la resa
totale al pensiero
di un'altra persona
(lo psicoterapeuta
fagioliano che è
solo portavoce del
pensiero di Fagioli)
o la possibilità
della disfatta, di
una sofferenza
ancora maggiore,
della morte.
Molto spesso si
tratta di gente
ignorante che non ha
neanche la
possibilità di fare
una critica e
diciamolo pure,
molto spesso nella
malattia mentale
vengono meno le
nostre capacità
critiche.
Con queste premesse
si può parlare di un
metodo valido di
cura?
La scomparsa del
sintomo conseguente
al "prendersi cura",
all'instaurarsi di
un rapporto è
seguita dalla
guarigione dalla
malattia mentale,
alla formazione di
un'identità? Che
identità è quella in
cui vi è l'adesione
totale a un'altra
persona, a un
pensiero? In cui non
vi è il cosidetto
confronto di
identità perchè ogni
pensiero diverso da
quello del terapeuta
e quindi di Fagioli
è pensiero
malato?
Qui vi sono solo i
semi del fanatismo,
della violenza, del
totalitarismo.
Un gruppo di persone
(gli psicoterapeuti
fagioliani) che sono
i paladini di una
missione:diffondere
il verbo del
Maestro, fare
affermare ovunque le
sue idee, cambiare
l'umanità...
...e tutto questo a
scapito del povero
paziente che in un
momento disgraziato
della sua vita ha
fatto una richiesta
d'aiuto ad un medico
provando a fidarsi,
provando a
sperare...
Sarebbe molto meglio
se nella prassi
terapeutica lo
psicoterapeuta
fagioliano, non
avesse la
presunzione e la
stupidità di volere
ricreare una piccola
Analisi
Collettiva.
Ai pazienti non deve
interessare nulla
delle dispute
accademiche o di
pensiero, nulla
della lettura di
libri
iperspecialistici e
difficili, nulla
della rivista, di
Left...
Nella prassi
psicoterapeutica si
dovrebbe basare
tutto sul rapporto
tra paziente e
psicoterapeuta e non
tra paziente e
Fagioli attraverso
la maschera del
terapeuta.
Libri,
considerazioni sulla
politica, sulle
religioni, sulle
psicoterapie non
devono diventare
oggetto di rapporto,
perchè altrimenti
un pensiero diverso
viene considerato
come negazione di
rapporto e quindi
come malattia.
Qualunque persona
sensata sa che non è
così.
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00:09 08/03/2007
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Antonio
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Oggetto: scappa
caro amico, se sei
ancora in tempo
scappa più
velocemente e più
lontano possibile,
sei capitato nel bel
mezzo di una cosa
che dovrebbe essere
vietata e
invece..............
...buona fortuna
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12:46 13/03/2007
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carola
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Oggetto: neanche la
formazione
Ciao, volevo
aggiungere che oltre
ad essere poco utile
per un paziente
sentire parlare di
teoria, Freud et al.
in questi termini è
assolutamente
fuorviante, sterile
e per nulla
formativo
avvicinarsi alla
psichiatria o alla
psicoterapia per un
giovane
specializzando o
specialista....
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21:40 18/03/2007
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Maya
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Oggetto: Censura?
Ma il mio commento
dove è finito? Anche
qui c'è la censura?
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11:42 11/04/2007
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antonello
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Oggetto: maya,viola, vance
no maya, nessuna
censura. è che mi
arriva un sacco di
mondezza e succede
che cancellando in
automatico qualche
volta sparisce anche
quello che non
vorrei. rimandamelo
era interessante.
mi è successo anche
con viola e con
vance e mi scuso
anche con loro.
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09:18 13/04/2007
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Antonio
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Oggetto: La testa aperta e
chiusa
Freud apre la testa
ma la chiude anche
.......... anche più
di quanto la apra
se in qualsiasi
psicoterapia il fine
non è la cura, o non
è solo e soltanto la
cura, c'è il
nazismo, un medico
deve curare e basta!
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16:01 13/04/2007
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