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L'invenzione della psicologia |
19:53 - 5 Luglio 2005 |
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| Saggio sull'opera storigrafica di E. G. Boring |
Rendo disponibile sul sito il mio libro del 1986 su E. G. Boring come colui che ha costruito il falso della scoperta della psicologia scientifica. Lo faccio per l’ovvio desiderio di rendere ancora disponibile un mio lavoro di tempo fa, ma anche perché lo considero fortemente attuale.
Come ho sostenuto in altri miei saggi, il costruttivismo viene da lontano, da Kant; ma ha trovato oggi piena espressione e grande forza di diffusione ad opera dei neoconservatori americani con la loro teoria della nobiltà del falso e del pietoso inganno. Il mio libro sul falso di Boring racconta un momento del percorso che conduce a quella teoria, descrive una tessera di un mosaico che viene delineando un nuovo totalitarismo.
Rispetto all’edizione del 1986, il testo che qui compare è identico nella sostanza; le modifiche riguardano la forma che ho cercato di rendere più scorrevole, anche sopprimendo alcune parti. Avrei dovuto aggiungere qualcosa relativamente agli studi su Boring comparsi dopo il 1986. Una certa pigrizia me lo ha per ora impedito, ma nulla esclude che provvederò in seguito.
Nota bibliografica
Gli articoli pubblicati da B. fino al 1963 in varie riviste sono quasi tutti raccolti nei due volumi di saggi: E.G. Boring, Psychologist at Large. An Autobiography and Selected Essays, Basic Books, New York 1961; E.G. Boring, History, Psychology and Science: SelectedPapers, a cura di R.I. Watson e D.T. Campbell, J. Wiley, New York 1963.
Questi due volumi contengono anche una bibliografia completa di B. fino al 1961 il primo e fino al 1963 il secondo.
Gli articoli non compresi in queste due raccolte, soprattutto quelli successivi al 1963 e gli scritti maggiori di B. commentati nel testo, figurano nella bibliografia
che segue.
In detta bibliografia e nel testo ho usato le seguenti abbreviazioni:
PAL = E.G. Boring, Psychologist at Large. An Autobiography and Selected Essays, cit.
HPS = History, Psychology and Science, cit.
JHBS = “The Journal of the History of Behavioral Sciences”
AJP = “American Journal of Psychology”
PR = “Psychological Rewiew”
History 1929 = E.G. Boring, A History of Experimental Psychology, Appleton-Century-Crofts, New York 1929 prima ed.
History 1950 = op. cit., seconda ed.
La data tra parentesi che segue talora, nel testo, il titolo del lavoro citato è quella della prima pubblicazione quando tale data non coincide con quella della pubblicazione da cui la citazione è tratta.
1923 Intelligence as the Tests test it, in “New Republic” poi in HPS.
1927 Edward Bradford Titchner 1867-1927 in AJP, poi in PAL.
1927 The Problem of Originality in Science in AJP, poi in PAL.
1929 History 1929.
1929 The Psychology of Controversy in PR, poi in HPS.
1931 The Psychologist Circie in PR.
1932 The Physiology of Counsciousness in “Science”, poi in HPS.
1933 The Physical Dimensions of Counsciousness, Century, New York.
1934 Lettera a Yerkes, in PAL.
1937 Lettera a Sachs, in PAL.
1938 The Society of Experimental Psychologists 1904-1939 in AJP.
1940 Was this Analysis a Success? in “Journal of Abnormal and Social Psychology”, poi in PAL.
1942 Sensation and Perception in the History of Experimen tal Psychology, Appleton-Century-Crofts, New York.
1942 Human Nature vs. Sensation: William James and the Psychology of the Present in AJP, poi in HPS.
1944 Psychology for the Armed Services, Infantry Journal Press, Washington.
1945 Lettera a Yerkes, in PAL.
1948 Masters and Pupils among American Psychologists (in coll. con M.B. Boring) in AJP, poi in HPS.
1950 History 1950.
1950 The Influence of Evolutionary Theory on American Psychological Thought, in S. Parsons (a cura di), Evolutionary Thought in America, Yale Univ. Press, New Haven, poi in HPS.
1950 Great Men and scientific Progress in “Proceedings of the American Philosophical Society”, poi in HPS.
1952 Lettera a Terman.
1952 A History of Psychology in Autobiography, Clark Univ. Press, Worcester, Mass, vol. IV.
1953 The Role of Theory in Experiinental Psychology in AJP, poi in HPS.
1954 Lettera a Yerkes, in PAL.
1954 Psychological Factors in the scientific Progress in “American Scientist”, poi in PAL.
1955 The dual Role of the Zeitgeist in scientific Creativity, in “Scientific Monthly”, poi in PAL.
1956 Ortgeister, poi in “Contemporary Psychology”, poi in HPS.
1957 When is human Behavior predetermined? in “Scientific Monthly”, poi in PAL.
1958 Humanizing Psychology in “Contemporary psychology”, poi in PAL.
1959 Science and the Meaning of its History in “Key Reporter”, poi in HPS.
1960 Psychologist at Large, in PAL.
1961 The Beginning and Growth of Measurement in Psychology in Quantification: a History of the Meaning of Measurement in the Natural and Sodal Sciences (a cura di H. Wolf), Bobbs Merrill, Indianpolis, poi in HPS.
1962 Science keeps on becoming in “Contemporary Psychology”.
1963 Eponyms Placebo in HPS.
1963 The Physical Dimensions of Counsciousness, seconda edizione, Dover Publications Inc., New York.
1964 Cognitive Dissonance in “Science”, poi in Readings in General Psychology (a cura di W.E. Vienecke)
1965 On the Subjectivity of important historical Dates, in JHBS.
1966 Note on the Origin of the Word ‘Psychology’ in JHBS.
1966 Lettera a J. Jaynes in J. Jaynes, Edwin Garrigues Boring 1896-1968 in JHBS 1968.
Indice
INTRODUZIONE: La storiografia di E.G. Boring come problema storiografico
PARTE PRIMA: La composizione del falso
I. Gli ingredienti dichiarati dell’immagine della psicologia come scienza
1. Gli ingredienti dichiarati più comuni
2. Un ingrediente dichiarato fondamentale: la scoperta
3. Un primo elenco di ingredienti
II. Gli ingredienti non dichiarati dell’immagine della psicolo gi come scienza: la costruzione dell’immagine nell’edi zion del 1929 della History di E.G. Boring
1. Alcune incongruità dell’ingrediente della scoperta
2. Il falso storico della scoperta come ingrediente
3. Il racconto storico di Boring come artefice del falso della scoper ta 32 4. Alcune tecniche del racconto del 1929
(a. Omissione; b. L’albero genealogico)
5. I modelli del racconto
(a. Il modello filosofico; b. Il modello religioso)
6. Un secondo elenco di ingredienti
III. La percezione dell’incongruità dell’immagine della psicologia come scienza costruita nel 1929 e, in particolare, dell’idea della scoperta
IV. Gli ingredienti non dichiarati dell’immagine della psicologia come scienza: la gestione degli aspetti incongrui dell’idea della scoperta nell’attività storiografica di Boring suc cessiv al 1929
1. La gestione dell’incongruo dal 1929 al 1950
2. La gestione dell’incongruo dopo il 1950
3. Alcuni processi mentali usati nella gestione dell’incongruo come
ulteriori ingredienti dell’immagine
4. Due ingredienti risultanti dall’insieme degli altri
(a. Estensione totalizzante; b. Retrodatazione)
V. Riassunto
PARTE SECONDA: Origini del falso
VI. Il problema dell’interpretazione del falso
VII. Reminiscenze di un momento di percezione critica del falso
1 Il riconoscimento come falso della History e del suo cardine,
ovvero della scoperta come Atto dell’Eroe
2. Il falso come sintomo
3. Il falso come sintomo della ricerca sui fattori della scoperta
4. Il falso come sintomo della ricerca sull’originalità
5. Scoperta, originalità e identità personale
6. Il falso come sintomo del fallimento e della persistenza della
ricerca sull’identità
7. Il falso come sintomo di un groviglio
VIII. La vertigine epistemologica e la percezione del falso tra il 1931 ed il 1934
1. Il groviglio ed il “circolo dello psicologo”
2. Il circolo e la vertigine
3. Il nesso tra la vertigine e la psicoanalisi di Boring con Hanns Sachs
4. La vertigine alla luce della richiesta di analisi di Boring
IX. “... Ebbi una grande intuizione...”: la crisi del 1930
1. Vertigine e grande intuizione
2. I contenuti della grande intuizione
(a. La percezione di sé come inconscio; b. La percezione di sé come “storico sciocco”; c. La percezione dell’importanza del rapporto con Titchner nel costituirsi dell’identità dello storico sciocco: diciassette anni di ambivalenza; d. “... qualcosa di simile alla terza legge del moto...”)
X. Il riflusso dalla grande intuizione
1. La “fantasia di sparizione” alla morte di Titchner e i fondamenti
deboli della grande intuizione
2. Il tradimento di Sachs
3. Riassunto e completamento dell’elenco degli ingredienti
CONCLUSIONI: Dal falso della psicologia come scienza alla scienza della realizzazione umana
1. Sintesi
2. L’opera di Boring e l’evidenziazione dei fondamenti della psicologia sperimentale nell’idealismo, nel freudismo e nella religione (a. Carlyle; b. Freud; c. Toistoi)
3. L’opera di Boring e l’evidenziazione del comune denominatore di religione, idealismo e freudismo
4. Il mago di Oz
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