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Clicca per la copertina    L'invenzione della psicologia

Nuove Edizioni Romane, Roma 1986

Non solo Freud, non solo Dewey, anche Boring. Il libro ha per oggetto la nozione di una “scoperta della psicologia” avvenuta sul finire dell'800 ad opera di Wundt e mostra come essa faccia capo ad un falso storiografico posto in essere dallo psicologo americano E.G.Boring nella sua Storia della psicologia scientifica del 1929 e da lui consolidato nel seguito della sua vasta produzione storiografica. Dopo avere individuato le modalità in base alle quali questo falso viene costruito, il libro ne rintraccia la genesi nella personale ricerca del suo artefice di una scoperta sulla quale fondare la propria identità; e mette in luce come il fallimento di questa ricerca ed il suo defluire verso la proposizione di un falso si incardinino nel fallimento della terapia psicoanalitica che Boring tentò con Hanns Sachs, nell'incapacità della teoria freudiana di andare oltre le concezioni della scoperta, opposte e complementari, dell'idealismo e del determinismo.

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INDICE

Introduzione: La storiografia di E.G. Boring come problema storiografico
Parte prima: La composizione del falso
  1. Gli ingredienti dichiarati dell'immagine della psicologia come scienza (a. Gli ingredienti dichiarati più comuni; b. Un ingrediente dichiarato fondamentale: la scoperta; c. Un primo elenco di ingredienti)
  2. Gli ingredienti non dichiarati dell'immagine della psicologia come scienza: la costruzione dell'immagine nell'edizione del 1929 della History di E.G. Boring (a. Alcune incongruità dell'ingrediente della scoperta; b. Il falso storico della scoperta come ingrediente; c. Il racconto storico di Boring come artefice del falso della scoperta; d.Alcune tecniche del racconto del 1929; e. I modelli del racconto; f. Un secondo elenco di ingredienti)
  3. La percezione dell'incongruità dell'immagine della psicologia come scienza costruita nel 1929 e, in particolare, dell'idea della scoperta
  4. Gli ingredienti non dichiarati dell'immagine della psicologia come scienza: la gestione degli aspetti incongrui dell'idea della scoperta nell'attività storiografica di Boring successiva al 1929 (a. La gestione dell'incongruo dal 1929 al 1950; b. La gestione dell'incongruo dopo il 1950; c. Alcuni processi mentali usati nella gestione dell'incongruo come ulteriori ingredienti dell'immagine; d. Due ingredienti risultanti dall'insieme degli altri. estensione totalizzante e retrodatazione)
  5. Riassunto
    Parte seconda: Origini del falso
  6. Il problema dell'interpretazione del falso
  7. Reminiscenze di un momento di percezione critica del falso (a. Il riconoscimento come falso della History e del suo cardine, ovvero della scoperta come Atto dell'Eroe; b. Il falso come sintomo; c. Il falso come sintomo della ricerca sui fattori della scoperta; d. Il falso come sintomo della ricerca sull'originalità; e. Scoperta, originalità e identità personale: f. Il falso come sintomo del fallimento e della persistenza della ricerca sull'identità; g.Il falso come sintomo di un groviglio)
  8. La vertigine epistemologica e la percezione del falso tra il 1931 ed il 1934 (a. Il groviglio ed il "circolo dello psicologo"; b. Il circolo e la vertigine; c.Il nesso tra la vertigine e la psicoanalisi di Boring con Hanns Sachs; d. La vertigine alla luce della richiesta di analisi di Boring)
  9. "... Ebbi una grande intuizione...": la crisi del 1930 (a.Vertigine e grande intuizione: b. I contenuti della grande intuizione)
  10. Il riflusso dalla grande intuizione (a. La "fantasia di sparizione" alla morte di Titchner e i fondamenti deboli della grande intuizione;b. Il tradimento di Sachs; c. Riassunto e completamento dell'elenco degli ingredienti)
  11. Conclusioni: Dal falso della psicologia come scienza alla scienza della realizzazione umana (a. Sintesi; b. L'opera di Boring e l'evidenziazione dei fondamenti della psicologia sperimentale nell'idealismo, nel freudismo e nella religione; c. L'opera di Boring e l'evidenziazione del comune denominatore di religione, idealismo e freudismo; d. Il mago di Oz)



The object of this book is the notion of Wundt's late eighteenth century "discovery of psychology", and it demonstrates how this "discovery" refers to a historiographical falsity found in E.G. Boring's 1929 History of Scientific Psychology, further emphasized in Boring's later writings as well. After identifying the ways in which this falsity is constructed, the book traces its origin to the author's search for a discovery upon which to found his own identity. It brings to light how this failed search and it's flow towards the proposition of a falsity become the cornerstone of Boring's attempt at psychoanalytical therapy with Hanns Sachs whose failure was due to Freudian theory's inability to go beyond the conceptions, opposing and complimentary, of the discovery of idealism and determinism.


INDEX

Introduction: The historiography of E.G. Boring as a historical problem.
Part One: The composition of the falsity.
  1. The declared ingredients of the image of psychology as a science (a. The ingredients declared most common; b. An ingredient declared fundamental: the discovery; c. A first list of ingredients)
  2. The undeclared ingredients of the image of psychology as a science: the construction of the image in the 1929 edition of the History of E.G. Boring (a. Some inconsistencies in the ingredient of the discovery; b. The historical falsity of the discovery as ingredient; c. The historical account of Boring as author of the falsity of the discovery; d. Some techniques from the 1929 account; e. The models of the account; f. A second list of ingredients)
  3. The perception of the inconsistency of the image of psychology as a science constructed in 1929 and, in particular, of the idea of the discovery
  4. The undeclared ingredients of the image of psychology as a science: Managing the inconsistent aspects of the idea of the discovery in Boring's historiographical activity after 1929 (a. Managing the inconsistency from 1929 to 1950; b. Managing the inconsistency after 1950; c. Some mental processes used in managing the inconsistency as further ingredients of the image; d. Two ingredients resulting from the others. all-absorbing expansion and antedating
  5. Summary
    Part Two: Origins of the Falsity
  6. The problem of interpreting the falsity
  7. Reminiscence of a moment of critical perception of the falsity (a. recognizing History and its foundation as false, or rather the discovery as Heroic Act; b. Falsity as a symptom; c. Falsity as a sympton of the search for the authors of the discovery; d. Falsity as a symptom of the search for originality; e. Discovery, originality and personal identity; f. Falsity as a symptom of failure and of persistence in the search for identity; g. Falsity as a symptom of a maze)
  8. Epistemological vertigo and the perception of the falsity between 1931 and 1934 (a. The maze and the "psychologist's cycle"; b. The cycle and vertigo; c. The connection between vertigo and Boring's psychoanalysis with Hanns Sachs; d. Vertigo in light of Boring's request for analysis)
  9. "...I had great intuition...": the 1930 crisis (a. Vertigo and great intuition; b. The substance of the great intuition)
  10. Return to the great intuition (a. The fantasy of disappearence at Tichner's death and the weak foundations of the great intuition; b. Sachs' betrayal; c. Summary and the completion of the list of ingredients)
  11. Conclusion: From the falsity of psychology as a science to the science of human accomplishment (a. Summary; b. Boring's work and evidence of the foundations of experimental psychology in idealism, freudism and religion; c. Boring's work and evidence of the common denominator of religion, idealism and freudism; d. The Wizard of Oz)



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