TERRORE O SBIGOTTIMENTO?
UNA NOTA SUL MACHIAVELLI DI LEO STRAUSS
1. Leo Strauss nacque nel 1899 a Kirchhein in una famiglia ebrea. Dopo avere studiato con Husserl e Heidegger a Marburgo, lasciò nel 1932 la Germania per trasferirsi in Inghilterra e in Francia e, nel 1938, in USA ove insegnò nelle Università di New York, di Chicago e del Clermont.
Strauss ha esposto le sue idee in modo non sistematico e nella forma di un’interpretazione della storia del pensiero politico. Nell’ambito di quest’interpretazione, egli ha dato particolare rilievo a Machiavelli. Ha infatti sostenuto che questi rappresentasse un momento cruciale di tale storia e ha misurato in rapporto a lui l’importanza che attribuiva a sé stesso proponendosi come il maggior teorico della politica venuto dopo di lui, come un secondo Machiavelli giunto a riparare i guasti operati dal primo pur accogliendone le indicazioni di metodo.
In questo scritto mi soffermerò sull’immagine che egli ha dato di Machiavelli nel libro del 1958 Thoughts on Machiavelli; ne evidenzierò una debolezza per proporre poi alcune osservazioni sulla sua attualità e su come la presa d’atto di tale debolezza possa restituire a Machiavelli una diversa attualità.
2. Il fulcro del pensiero politico di Strauss è la convinzione che gli esseri umani siano originariamente condizionati sia da desideri ...
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