Bollicine di Febbraio e Marzo
Il mio tentativo di fare di Husserl il mio nuovo idolo incontra una difficoltà quando scopro che, allorché scrive della crisi della psicologia in quanto modello e sintomo della crisi delle scienze e della filosofia europee come dovuta alla eliminazione dal suo campo di ricerca del soggetto scoperto-apparso nel Rinascimento, intende per soggetto allora scoperto-apparso quello razionale, e stabilisce una continuità tra allora e l’Illuminismo.
Ancora a proposito di Husserl. Il mondo umano può finire in ogni istante, è come un oggetto sospeso in equilibrio sul ciglio di un precipizio; e ogni nostra minima azione incide su quello stare in equilibrio, ma quasi mai ce ne accorgiamo.
Può accadere che persone che hanno pensato che per cambiare il mondo bastasse abbracciare una fede passino poi a pensare che per cambiare il mondo basti distruggere l’oggetto di quella fede.
Il solo modo che il razionalismo ha di evitare di riconoscere che, esercitato oltre dati limiti, diventa visionarismo, è quello di diventare totalitarismo.
Ogni uomo nel rapporto con una donna rischia di essere smascherato nella carenza del proprio essere.
Le donne hanno il potere di smascherare gli uomini nella carenza del loro essere.
Gli uomini e le donne che hanno una immagine femminile hanno il potere di smascherare sia gli uomini che le donne nella carenza del loro essere.
Mi rendo conto solo ora dell’analogia tra la «nostalgia di tempi migliori» che Freud dichiara a Romain Rolland, della quale ho scritto nell’articolo sulla Nuova Atene, e la ...
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